La fase di crollo del mercato crypto si fa sentire anche sull’andamento di Cardano (ADA), che da inizio anno registra un calo del -15% e attualmente quota 0,2845 USDT. Tuttavia, dal punto di vista degli sviluppi, il team con il suo founder Charles Hoskinson sta lavorando su uno dei punti deboli di Cardano, ovvero lo sviluppo in ambito DeFi e, soprattutto, nel settore delle stablecoin.
Cardano rosso nel 2026
Cardano si prepara al lancio di USDCx entro la fine di febbraio 2026, stablecoin collegata a Circle e coperta 1:1 da riserve USDC. L’integrazione avviene tramite xReserve e LayerZero, consentendo accesso alla liquidità cross-chain e rafforzando l’ecosistema DeFi della rete di Cardano. Tuttavia anche USDCx necessita ancora di affermarsi.
L’obiettivo è colmare il gap di liquidità stablecoin, considerando che il TVL attuale di Cardano resta molto basso.
Cardano TVL a picco dal 2025

Sul grafico di DefiLlama possiamo osservare l’andamento della TVL di Cardano dal 2023. Dopo una crescita graduale e un’accelerazione nel 2024, il massimo è stato raggiunto a inizio 2025 oltre 700 milioni di dollari. Dal picco è seguita una fase di contrazione costante, con l’attuale valore intorno ai 133 milioni di dollari,
L’introduzione di USDCx potrebbe aumentare la domanda di ADA grazie a maggiori volumi di trading, fee di rete e utilizzo su DEX e protocolli lending. Anche una piccola quota della supply globale di USDC potrebbe tradursi in un incremento significativo del TVL.
Cardano in un trend ribassista di lungo periodo

L’andamento del prezzo di Cardano è ormai in una fase di bearish trend di lungo periodo. Sul grafico weekly riportiamo una panoramica a partire dall’ultimo massimo rilevante registrato a dicembre 2024 a 1,3264 USDT, livello da cui è iniziata una fase di contrazione del prezzo.
A febbraio del 2025 si è verificato uno spike rialzista legato alla news (poi smentita) dell’inserimento di Cardano in una riserva crypto del governo federale USA. ADA si è rapidamente sgonfiata ed è andata al test dell’area supportiva a 0,50 USDT. Da qui il prezzo ha rimbalzato per un paio di volte fino ai massimi dell’estate scorsa in area 1 USDT, prima di avviare una nuova fase di discesa.
Flash crash di ottobre e nuovi minimi nel 2026
Il crollo del prezzo con il flash crash di ottobre ha portato a un minimo in area 0,2737 USDT, avviando un ulteriore calo nei mesi successivi.
Anche nel 2026 Cardano è in ribasso di circa il -15% e a inizio febbraio ha registrato un nuovo minimo a 0,2205 USDT, rompendo quello del flash crash di ottobre e tornando su un’area di prezzo che non toccava da agosto 2023.
Cardano sul daily rimbalzo tecnico in costruzione
Passando ad analizzare il grafico daily di Cardano, ci focalizziamo sull’andamento da inizio 2026, quando ha toccato un massimo a 0,4374 USDT. Da quel livello è seguita una fase di contrazione del prezzo fino al minimo di inizio febbraio.

Da questo minimo è scattato un tentativo di rimbalzo che si sta costruendo con una serie di swing. Si nota come ADA si sia bloccata sulla prima resistenza vettoriale in area 0,30 USDT, corrispondente al 38,2% di Fibonacci del movimento che va dal massimo del 2026 al minimo recente.
Resistenze chiave e segnali tecnici
$ADA scambia sotto il livello da cinque giorni. Il breakout può spingere verso l’area 0,3240 – 0,33 USDT, zona di resistenza più rilevante del vettore annuale, dove passa anche la media mobile (Sma 50). Solo il breakout dell’intera area confermerebbe la forza del rimbalzo.
A livello di indicatori, l’RSI resta impostato al rialzo, lontano dall’ipercomprato e le Bande di Bollinger si stanno restringendo.
Divergenza sul MACD
Il MACD su Cardano segnala una divergenza rialzista cruciale mentre il prezzo resta schiacciato sui minimi e l’istogramma cresce evidenziando un esaurimento delle vendite. Questo “motore che accelera col freno tirato” anticipa spesso un’inversione di tendenza.
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