Tra i token che stanno soffrendo nel corso di questo 2026 spicca Sui (SUI), tra i più negativi del comparto. Attualmente quota 0,92 USDT e a febbraio registra un -20,27%, mentre da inizio anno il rosso si amplia a -34,50%, dopo il -66% già segnato nel 2025. Questo crollo ha portato la market cap di Sui a 3,53 miliardi di dollari, facendolo scendere alla posizione numero 27 del ranking globale. Circa un anno fa $SUI era vicino all’ingresso nella Top 20.
Prezzo di SUI a -34,50% nel 2026
Se il prezzo è in bearish market, va detto però che è opportuno fare anche il focus sui driver strutturali dell’ecosistema di SUI e i suoi sviluppi. L’evoluzione della roadmap include Deepbook V3 con il potenziamento dell’infrastruttura DeFi.
Sul piano delle partnership, l’accordo con BytePlus, divisione tecnologica di ByteDance (TikTok), punta a rafforzare applicazioni Web3, gaming e soluzioni data-driven sulla rete. Parallelamente, la collaborazione con Franklin Templeton Digital Assets supporta lo sviluppo istituzionale e la ricerca su soluzioni blockchain basate su Sui.
Panoramica di Sui sul grafico monthly
L’andamento del prezzo di $SUI lo possiamo osservare sul grafico monthly dove spicca la fase di calo e successivo crollo iniziata ad agosto 2025. Se si contano le ultime 6 candele mensili, si registrano cinque chiusure negative, a cui si potrebbe aggiungere una sesta con febbraio che attualmente viaggia a -20,50%.

Con l’accelerazione ribassista in atto nel 2026, il prezzo di SUI ha perso anche il supporto a 1,050 USDT. In questo scenario grafico di lungo termine, il rischio è quello di un’ulteriore discesa verso i minimi registrati nel flash crash di ottobre a 0,5597 USDT.
Analisi sul grafico daily di SUI nel 2026
Passando a un’analisi del grafico daily di Sui, non abbiamo segnali o pattern evidenti di possibile inversione. Su questa view si osserva una panoramica da inizio 2026, dove il prezzo di SUI a inizio gennaio aveva toccato un massimo a 2,0244 USDT, formando quella che era la zona di resistenza vettoriale dei 2 USDT, da cui si è avviata un’inclinazione del trend che poi ha trovato un’accelerazione ribassista nell’ultima parte di gennaio, sino ad arrivare a toccare il minimo di febbraio a 0,7881 USDT.

Dal minimo c’è stato un rimbalzo tecnico che si è già esaurito e attualmente SUI è entrato in una fase di lateralità evidenziata dal box di congestione sul grafico. Questo andamento si sta riscontrando in numerosi token, come abbiamo già visto anche per Bitcoin ed Ethereum.
RSI debole ma MACD torna in positivo
A livello grafico non abbiamo pattern che ci possano far intuire possibili inversioni. Qualcosa di più si può osservare dagli indicatori tecnici ma anche qui senza reali evidenze.
L’RSI è risalito dall’ipervenduto e si muove in area neutra, indicando attenuazione della pressione ribassista ma assenza di forza rialzista. Il MACD evidenzia un miglioramento del momentum con istogramma tornato positivo, tuttavia le barre restano vicine allo zero. Il quadro suggerisce un rimbalzo tecnico ancora debole e privo di conferme strutturali.
Il token unlock resta variabile chiave di SUI
Il programma di vesting di SUI regola il rilascio graduale dei token secondo un calendario pluriennale fino al 2030. Il vesting è il meccanismo con cui i token vengono sbloccati progressivamente nel tempo, evitando l’immissione immediata dell’intera supply sul mercato.

Gli unlock possono avvenire tramite cliff vesting, con rilascio in date prestabilite, oppure in modo lineare. Ogni sblocco aumenta la supply circolante e può generare volatilità nel breve periodo. Lo scoso 1° febbraio 2026, circa 43,53 milioni di SUI sono entrati in circolazione, pari a circa l’1,15% della supply attualmente circolante.
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