Tra i token che l’anno scorso avevano chiuso in positivo, in uno scenario già ribassista troviamo BNB, che però nel 2026 è in contrazione con un -24,53%, dopo una chiusura a +23% nel 2025. Attualmente quota 652 USDT in rimbalzo rispetto al minimo registrato a febbraio a 570 USDT +23%, mentre a marzo BNB segna un recupero del +5,70%.
BNB in contrazione nel 2026
In questa fase i mercati crypto sono sotto la spada di Damocle del conflitto in Iran e degli eventi a esso legati, incluso l’andamento del petrolio. In questo contesto, il grafico mensile di BNB si incastona perfettamente evidenziando una fase di debolezza.

Su questa panoramica riportiamo $BNB a partire dal suo vecchio massimo storico di maggio 2021 a 691,77 USDT, con le relative fasi di correzione, swing e la ripartenza di una leg al rialzo da ottobre 2023. Questo rialzo coincide con le dimissioni di CZ, fondatore e CEO di Binance, successivamente anche arrestato. La fase rialzista si è sviluppata come una serie di impulsi, culminando in una sequenza di massimi crescenti che ha portato all’ultimo ATH di 1.375 USDT di ottobre 2025.
Quattro mesi consecutivi in rosso per BNB
Da quel massimo il prezzo ha iniziato a ritracciare. Nel mese in cui CZ ha ottenuto la grazia dal Presidente Trump, BNB ha registrato quattro mesi consecutivi in rosso, un evento che si era già verificato solo tre volte nella sua storia, l’ultima delle quali tra giugno e settembre 2019.
Su base grafica, BNB ha rotto il suo supporto vettoriale a 685 USDT, che corrispondente al 50% del ritracciamento di Fibonacci del movimento storico.
Andamento di Binance Coin su grafico weekly

Dopo aver analizzato la fase ribassista sul mensile, passiamo al grafico weekly che offre qualche segnale più incoraggiante, che potrebbe anticipare un rimbalzo. La panoramica copre l’accelerazione rialzista dell’estate scorsa fino alla successiva fase di ribasso con breakdown dei supporti.
A febbraio 2026 BNB ha registrato un minimo a 570 USDT, da cui ha avviato un tentativo di rimbalzo. Nelle settimane precedenti questo si è manifestato con la formazione di due candele doji, tipiche di incertezza che, quando si formano lungo un downtrend, assumono anche il carattere di possibile pattern di inversione.
Minimo di Febbraio e resistenze
Questa settimana BNB registra un rialzo del +5,87%, che si trova sulla strada della conferma di questa possibile inversione.
Focalizzandosi sull’andamento annuale dal massimo al minimo, BNB incontra una prima resistenza vettoriale a 720 USDT, il cui superamento confermerebbe il tentativo di rimbalzo, mentre la resistenza principale si colloca a 760 USDT. Il token resta tuttavia ancora al di sotto della media mobile (SMA 50), che transita in area 800 USDT.
Scenario di breve di BNB e congestione
Sul grafico daily si osserva chiaramente la fase di congestione sviluppatasi dal minimo di febbraio, uno scenario simile a quello di molti altri token.

Attualmente BNB si trova sulla resistenza che passa in area 650 USDT, nella parte alta di questa congestione. Un breakout di questo livello avrebbe come obiettivo tecnico la resistenza vettoriale annuale a 740 USDT, corrispondente al 50% del ritracciamento di Fibonacci del movimento dal massimo al minimo di BNB nel 2026. Prima di raggiungere quel livello, tuttavia, il token incontra un’ulteriore resistenza intermedia in area 700-703 USDT.
Possibile breakout in agguato
L’indicatore RSI è in forte risalita con la pressione d’acquisto che torna dominante dopo settimane di lateralizzazione. Il MACD conferma la lettura rialzista con un istogramma in espansione. Tuttavia le due linee del segnale rimangono ancora in negativo, indicando che la strada per conferma strutturale di una ripartenza è ancora lunga.
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