I mercati finanziari con il loro rialzo avevano già sancito la pace Iran-USA da diversi giorni. Nei fatti, al momento non c’è ancora, però è stata prorogata la tregua. Il cessate il fuoco che doveva scadere a mezzanotte di questa sera è stato esteso. Ieri sera, Trump ha dichiarato un cessate il fuoco a tempo indeterminato per agevolare i colloqui in corso. Oggi le crypto e gli indici azionari sono al rialzo.
Tregua Iran – USA prorogata crypto e indici al rialzo
Tuttavia la tensione rimane alta perché il blocco navale resta attivo sia da una parte che dall’altra. Nella giornata di ieri il Nasdaq ha registrato un nuovo massimo a 26.901,75 punti. Oggi, rispetto alla chiusura negativa di ieri, i futures di S&P 500, Nasdaq e Dow Jones registrano aperture positive comprese tra 0,50 e 0,65%. In Asia rialzi anche per il Nikkei e il Kospi coreano sui nuovi massimi storici. In Europa invece Dax e EuroStoxx sono in negativo del -0,60%.

Il petrolio non festeggia

Il prezzo del petrolio invece resta ancora in tensione, perché il passaggio dello Stretto di Hormuz resta sostanzialmente bloccato. Su base settimanale il future del Brent segna attualmente un rialzo del +8,64% a 98,20 dollari al barile, dopo che nella notte ha superato i 100 dollari al barile. Il WTI anch’esso in rialzo del +8,20% a 89,40 dollari al barile. Le problematiche energetiche e i relativi costi e ricadute sull’inflazione potrebbero tornare tema di forte preoccupazione se non ci sarà uno sblocco.
Crypto Top 20 tutte in positivo in aprile

In allegato riportiamo l’andamento delle Top 20 in aprile, tornate tutte in positivo come si può osservare sul grafico allegato. In particolare il miglior token su base mensile è Zcash con un +27,90%, seguito da Bitcoin che si attesta a un +13,60%. Segue poi Monero con un +12,80% e a scalare tutto il resto del comparto, con il più debole Bitcoin Cash sostanzialmente invariato.
Bitcoin sotto la resistenza dei 79.000 USDT
Bitcoin sta riprendendo il suo ruolo centrale con una crescita mensile del +13,60%. Attualmente quota 77.150 USDT ed è in rimbalzo, su base daily segna, al momento della stesura, un +1,55%.

A livello tecnico si può osservare sul grafico weekly come questo rialzo di BTC si trovi ancora sotto la resistenza vettoriale principale di 79.000 USDT. Questo livello corrisponde al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento che va dal massimo di gennaio sino al minimo di febbraio. Il breakout confermerebbe la forza del rimbalzo in atto e allontanerebbe i rischi di eventuali ulteriori riprese ribassiste.
A livello tecnico questo rialzo sta portando BTC anche verso la parte alta del canale ascendente, segnando la quarta settimana consecutiva in positivo, evento che non accadeva proprio da aprile 2025 quando vennero registrate 7 candele consecutive in verde.
Ethereum sulla resistenza dei 2.380 USDT
Rialzo in atto anche per Ethereum (ETH) che intraday registra un +1,60% e quota 2.363 USDT. Su base mensile il rialzo di ETH si attesta a un +12,20%.

Sul grafico daily si può osservare come ETH aveva già superato venerdì scorso la sua resistenza vettoriale dei 2.380 USDT per poi ritracciare durante il weekend. Nella fase di calo ha toccato al tick il primo supporto a 2.260 USDT e da qui è in rimbalzo. Al momento si trova ancora sotto la resistenza vettoriale e per dare un segnale di forza, oltre a chiudere sopra di essa, dovrà anche chiudere sopra il massimo relativo registrato a 2.465 USDT.
Nella parte inferiore del grafico è riportato anche l’indicatore RSI che si trova ancora in una fase neutrale, indicandoci ampio spazio di crescita, e non ha ancora tagliato al rialzo la sua media.
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