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Ethereum: fallisce l’assalto. Prezzo torna in trappola congestione [Analisi]

Ethereum torna nella congestione dopo un falso breakout. Prezzo sotto 2000 USDT e indicatori deboli. Deflussi dagli ETF maggiori rispetto a BTC.
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In un contesto di profonda incertezza, tra conflitti internazionali e prezzo del petrolio in forte rialzo, l’andamento del mercato crypto si sta mantenendo su un filo di equilibrio, mostrando una maggiore tenuta rispetto alle settimane precedenti e al crollo che aveva caratterizzato il periodo passato. Tuttavia negli ultimi giorni c’è stata una fase di calo generalizzata su tutte le crypto, a partire da Bitcoin e Ethereum.

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Ethereum e ritorno nella congestione

Attualmente Ethereum (ETH) quota 1.956 USDT e a marzo è sostanzialmente invariato, dopo aver toccato un massimo mensile a 2.200 USDT. Sul grafico daily si può osservare il tentativo di rialzo avvenuto nel corso di questa settimana, di quello che oggi si è rivelato un falso breakout della lunga congestione che sta caratterizzando ETH da febbraio.

Ethereum (ETH) – daily 08 marzo 2026

Il prezzo adesso è in contrazione da quattro giorni. Su questa view grafica è evidenziata l’area di congestione nel box giallo e il tentativo di breakout avvenuto mercoledì scorso, che porta ad una teorica proiezione nella zona compresa tra 2.380 e 2.400 USDT. È l’area dove passa anche un incrocio di resistenze vettoriali. Tuttavia, ETH ha prima un livello di resistenza che è a 2.250 USDT, dove interseca anche la SMA 50. Allo stato attuale Ethereum è rientrato all’interno dell’area di congestione, annullando il tentativo di rimbalzo con la rottura del supporto di breve termine in area 2.020 USDT.

Gli indicatori di ETH confermano la debolezza

L’indicatore RSI è in calo dopo aver sfiorato la soglia di 60 durante il tentativo di breakout degli scorsi giorni, segnalando un ritorno in territorio debole. Il MACD mostra un deterioramento progressivo, con le linee che si stanno allontanando nuovamente dallo zero verso il basso.

Il momentum complessivo sta tornando debole e conferma la prevalenza della pressione ribassista, senza segnali di inversione al momento visibili. Anche a livello grafico non abbiamo pattern di candele in formazione. L’unico dato deriva ancora dalla compressione delle Bande di Bollinger che si stanno chiudendo attorno al prezzo. Più lunghe sono le fasi di congestione, più spesso sono violenti i movimenti direzionali delle rotture.

Sul grafico weekly indecisione e resistenze di Ethereum

Osservando il grafico weekly di Ethereum, focalizzandoci sulle ultime settimane, si può vedere come le candele indichino una fase di indecisione. Le ultime due candele sono state due doji, tipiche candele di incertezza che tuttavia, quando si formano su un possibile bottom di un downtrend, possono dare un segnale di inversione.

Etheruem (ETH) - weekly 08 marzo 2026
Ethereum (ETH) – weekly 08 marzo 2026

Questa settimana, invece, al momento si è formata una candela con ombra superiore lunga e corpo piccolo, che la avvicina alla figura di una Shooting Star, la quale però non ha valore in quanto non si trova su un top. Pertanto resta confermata la fase di incertezza, con i movimenti settimanali molto contenuti derivanti dalla congestione analizzata in precedenza. Su questa grafica si evidenzia inoltre la resistenza più rilevante di ETH per dare un segnale di ripartenza, che passa in area 2.600 USDT.

ETF Ethereum netflow ancora deboli

Nella seduta di venerdì gli ETF spot Ethereum hanno registrato deflussi netti per -82,9 milioni di dollari. Fidelity (FETH) guida i deflussi con -67,6 milioni, seguita da Grayscale con -6 milioni e BlackRock con -4,8 milioni. Osservando l’andamento degli ultimi 90 giorni si vede una prevalenza dei deflussi di ETH, anche negli ultimi giorni al contrario di quello che abbiamo visto ieri per Bitcoin.

ETF Spot ETH – fonte Criptovaluta.it®

L’AUM complessivo si attesta a 11,28 miliardi di dollari, con holding totali pari a 5.702.292 ETH. Ad oggi sulla supply circolante di circa 120 milioni di ETH, gli ETF detengono circa il 4,75% del totale. È una quota inferiore al 6,5% degli ETF Bitcoin, confermando un interesse istituzionale ancora più consolidato su BTC rispetto a ETH.

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