Il mercato crypto ha subito una frenata nel weekend con l’intensificarsi delle tensioni tra USA e Iran e l’avvicinarsi della scadenza della tregua del 22 aprile. Il ribasso è stato generalizzato, però al momento contenuto. Oggi si registrano anche situazioni di rimbalzo tra i vari token. Ieri ha rallentato anche Hyperliquid (HYPE), che attualmente quota 40,83 USDT che resta il miglior token della Top 20 da inizio 2026 con un +68,50%.
Hyperliquid ancora il miglior token del 2026
Il rialzo di HYPE da inizio anno lo possiamo osservare nella panoramica della Top 20, dove spicca con un +68,50% distaccando ampiamente tutti gli altri token. Alla seconda posizione Tron si ferma a un +14,80%, seguito da Unus Sed Leo a +6,20%. A scalare tutti gli altri token risultano in forte contrazione, con tra i peggiori SUI a -34,50% e Solana a -32,22%.

Crescita record ma sostenibilità sotto osservazione per HYPE
Hyperliquid sta vivendo una fase di forte crescita, non solo del prezzo ma con volumi record e performance superiori al resto del mercato crypto, riuscendo a sovraperformare anche Bitcoin e recuperare le perdite precedenti. Tuttavia emerge un tema critico, con l’attività trainata in larga parte da trading speculativo e dinamiche aggressive. Questo solleva dubbi sulla qualità reale dei volumi e sulla sostenibilità nel tempo.

Hyperliquid mostra una struttura solida con una TVL pari a 4,842 miliardi, segnale di forte capitalizzazione all’interno del protocollo. Le metriche evidenziano fee annualizzate a 738,11 milioni e revenue a 655,64 milioni. Il DEX volume presenta picchi rilevanti a febbraio, seguiti da una fase più stabile ma ancora attiva. L’andamento suggerisce un ecosistema maturo, con elevata attività trading e consolidamento dopo fasi di espansione intensa.
Panoramica weekly di Hyperliquid
Focalizzandoci sull’andamento del prezzo di HYPE, riportiamo una panoramica sul grafico weekly in cui si può osservare l’uptrend scattato un anno fa dal minimo in area 9,50 USDT, che poi ha portato a un rally del +540% sino all’ATH a 59,40 USDT a settembre. Da questo picco è iniziata la fase di contrazione del prezzo con una serie di rotture di supporti, che hanno portato a chiudere l’anno comunque con un rialzo del +6%.

Gravestone Doji sulla candela weekly
Con l’inizio di gennaio 2026 HYPE ha proseguito la fase di ribasso arrivando a un minimo in area 20,50 USDT, da dove è scattato l’attuale leg rialzista. Focalizzandoci sull’ultima candela settimanale, il prezzo di HYPE ha avuto un rialzo e poi una contrazione, lasciando una lunga shadow superiore e configurando una candela Gravestone doji, tipica di inversione ribassista, che letteralmente vuol dire “pietra tombale“.
Questo apre un rischio di possibile ribasso. Essendo su una candela weekly, bisognerà osservare l’andamento dei prossimi giorni per negare questa configurazione con una chiusura sull’area dei massimi a 45,75 USDT. Su questa view abbiamo anche il primo supporto vettoriale del vettore annuale, che passa in area 35,70 USDT, poi il supporto principale che passa in area 32,85 USDT dove interseca anche la SMA 50.
Scenario di breve termine di Hyperliquid
Focalizzandoci sul breve periodo, sul grafico daily riportiamo la panoramica di HYPE dal minimo registrato a inizio aprile a 34,50 USDT e la relativa fase di rialzo che si è fermata sull’area dei 45 USDT. La scorsa settimana HYPE ha fatto tre candele sostanzialmente con il body identico, sino all’accelerazione ribassista di ieri in cui ha registrato un -7,19%.

Sul daily abbiamo un primo supporto di breve che passa in area 40 USDT, dove c’era anche la vecchia resistenza rotta una decina di giorni fa. Una perdita di questo supporto potrebbe portare HYPE a testare prima la SMA 50 daily e poi successivamente i supporti vettoriali visti in precedenza. L’indicatore RSI è scaricato e orientato al ribasso, tuttavia è ancora lontano dall’area di ipervenduto.
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