Lo scenario AI (artificial intelligence) sta caratterizzando l’intera fase dei mercati internazionali, trainando gran parte del comparto tecnologico americano con i record di Wall Street. Tuttavia va riscontrata una netta contrapposizione, con i token AI del mercato crypto che si muovono in direzione opposta. Il settore che dovrebbe rappresentare l’esposizione decentralizzata al tema AI vive un profondo downtrend nel 2026.
Settore AI tra euforia azionaria e crollo crypto
Se si osserva il grafico daily allegato dei principali token AI, nelle ultime due settimane si registrano perdite estese praticamente ovunque. NEAR Protocol è il caso particolare, pur in territorio negativo a -7,80%, risulta il token più resiliente del comparto e da inizio anno segna un rialzo del +31%. La motivazione risiede nel suo posizionamento ibrido tra Layer 1 e narrativa AI. Bittensor, considerato il riferimento più puro come token AI per architettura e scopo, perde il -16% a giugno.

Sul fronte opposto, Artificial Superintelligence Alliance (FET) registra la performance mensile peggiore con -30,95%, che porta in rosso l’andamento annuale a -2,60%. Anche Render cede -20% mensile ma resta ampiamente in verde da inizio anno con un +30%. Cali per The Graph a -23,42% e Akash Network a -18,33%. L’unica nota positiva arriva da Virtuals Protocol, oggi miglior performer del comparto con un balzo intraday del +7,57%.
Una correlazione che non funziona più
Tra il 2023 e il 2024 esisteva una correlazione narrativa precisa tra equity AI e token crypto. Ogni rally di Nvidia trascinava al rialzo FET, AGIX, RNDR e l’intero comparto AI on-chain. Quella dinamica si è interrotta nel corso dell’ultima parte del 2025 e così è anche nel 2026. Oggi Nvidia e le big tech dei semiconduttori marciano sui massimi assoluti, mentre i token AI non seguono più. Il mercato istituzionale ha scelto l’esposizione equity, tagliando fuori la versione crypto del tema.
La conferma della divergenza AI

Per evidenziare la divergenza riportiamo un confronto tra ETF settoriali e crypto AI che la rende inequivocabile. L’iShares Semiconductor ETF (SOXX) registra +88,97% da inizio anno e +177,68% sui dodici mesi, e si conferma quindi il trade dominante del 2026 in ambito azionario. Il Procure Space ETF (UFO) segna +68,98% YTD, beneficiando della narrativa spazio anche grazie a SpaceX. Chiude la classifica il Global X AI ETF (AIQ) a +32,36% YTD, triplicando comunque il benchmark dell’S&P 500 fermo a +10,73%.
La fase settimanale vede una presa di profitto sul comparto AI azionario, con SOXX -5,15% e UFO -16,23%. Tuttavia anche durante una correzione del comparto equity AI, i token AI fanno strutturalmente peggio.
Virtuals Protocol tenta il rimbalzo dal supporto di febbraio
Oggi abbiamo qualche segnale di ripresa da parte di Virtuals Protocol, che registra un rialzo intraday del +6%, che si somma al +7,85% di ieri e porta in positivo l’andamento settimanale. Tuttavia, su base mensile, Virtuals resta in calo del -14,20% e attualmente quota 0,6180 USDT.

Osservando il grafico weekly allegato, si può vedere come il prezzo resti ancora sopra il minimo registrato a febbraio a 0,4609 USDT. Da qui aveva fatto un tentativo di rialzo con accelerazione a maggio, allungandosi verso il primo livello di resistenza in area 1,008 USDT. Questa resistenza corrisponde al 38,2% del ritracciamento di Fibonacci che va dal minimo del flash crash fino al massimo di novembre. Da metà maggio Virtuals ha ripreso a ritracciare e ha avuto poi l’accelerazione ribassista la settimana scorsa.
Sul lato supportivo, il riferimento sono i minimi di febbraio, mentre per provare a concretizzare un tentativo di rimbalzo deve andare sopra la resistenza di breve in area 0,7450 USDT.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

