Notizie che arrivano dalla luna. Una parte del mondo sghignazza ancora sulla correzione di Bitcoin da 126.000$ a poco più di 60.000$. Altri invece piazzano miliardi di dollari in titoli sui mercati, con l’unico scopo di comprare più Bitcoin. Ieri, 10 marzo, c’è stata una performance incredibile di un titolo conosciuto da pochi, ma che fa gola agli investitori più articolati. Si tratta di $STRC, che ha fatto registrare volumi record. E quei denari, presto, finiranno in Bitcoin.
È stato un giorno da record: volumi mai visti prima, volatilità a 30 giorni mai così bassa. Sono segnali forti – che vedremo materializzati poi nei prossimi annunci di acquisto di Strategy.
409 milioni di volume, prezzo fisso a 100$
Per capire l’importanza di questi numeri, sarà il caso di fare qualche passo indietro insieme. Strategy, la società di Michael Saylor che ha già accumulato oltre 50 miliardi di dollari in Bitcoin, raccoglie capitale tramite due titoli.

$MSTR sono le azioni ordinarie: le “stampa”, le vende, raccoglie capitale. Hanno il difetto di diluire gli azionisti ordinari e non sono il canale preferenziale, ma comunque quello più comodo.
Il gruppo ha diverse azioni preferred, ovvero azioni che non offrono diritti di voto, che fluttuano poco in termini di prezzo e che offrono dividendi molto elevati. La preferita – perdonateci il gioco di parole – è $STRC. Ha dividendi aggiornati ogni mese (e pagati allo stesso ritmo), vale circa 100$ (e i dividendi vengono modificati per far rimanere il prezzo ancorato) e sono un canale che non diluisce gli azionisti.
Il buon segnale arriva da questo secondo strumento, che ieri ha fatto registrare volumi record, mentre il prezzo rimaneva ancorato ai 100$ dollari. Con ogni probabilità volumi uguale vendite da parte di Strategy – e dunque capitale accumulato. Non esattamente qualcosa che si vede tutti i giorni.
Buono anche il fronte $MSTR
Intanto Strategy sta continuando a vendere, verosimilmente, anche azioni $MSTR, che nonostante la performance piatta di $BTC sono rimaste ancorate o quasi al prezzo di apertura. La facilità con la quale la scorsa settimana Strategy ha piazzato 900 milioni di dollari circa in azioni MSTR è probabilmente segno di una resilienza importante del titolo. Una resilienza che significa da un lato che in diversi, probabilmente anche tra gli istituzionali, vedono nel prezzo attuale delle azioni del gruppo una sorta di bottom.

Sarà perché ci si aspetta un ritorno di fiamma di Bitcoin, oppure perché si ritiene che il prezzo di MSTR si allineerà presto alle enormi detenzioni di Bitcoin?
Intanto occhi puntati su lunedì prossimo, quando probabilmente MSTR comunicherà un altro acquisto sostanzioso. Acquisto che è più che il benvenuto in una fase di caos totale sui mercati, che pendono dalle labbra dell’uno e dell’altro schieramento coinvolti nella guerra in Iran.
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