Almeno rispetto alle giornate storiche di grandi movimenti, le liquidazioni sui mercati delle criptovalute sono state, nelle ultime 24 ore, relativamente modeste. Secondo quanto registra Coinglass, ammontano a poco meno di 500 milioni di dollari. Una somma non bassa, ma comunque non così rilevante nel grande schema delle cose, almeno per mercati caratterizzati storicamente da esposizioni a leva di questa consistenza. Tuttavia – come spesso accade – il diavolo si nasconde nei dettagli. E questa volta satanasso è in grado di spiegare anche perché Ethereum ha corso più del resto del mercato.
Il dato è semplice da comprendere: le liquidazioni su Bitcoin e su Ethereum sono state quasi equivalenti, il che vuol dire che a farsi cogliere alla sprovvista sono stati i bear, gli orsi, i ribassisti su $ETH più che su $BTC.
I numeri più interessanti
Nelle ultime 24 ore ci sono state, sempre secondo i dati raccolti da Coinglass, liquidazioni per 485 milioni di dollari. Come abbiamo detto sopra, non si tratta in alcun modo di una cifra rilevante – almeno a livello storico. Abbiamo assistito a giornate – quelle sì storiche – con anche trenta volte queste cifre. Tuttavia, nonostante la modestia del dato, non vuol dire che non fornisca elementi per capire come si è mosso il mercato – e soprattutto perché.

Ieri è stata una giornata di rialzi importanti su Ethereum, che in alcuni momenti ha superato il 10% di gain sulle 24 ore. In parte – almeno a guardare sempre i dati di cui sopra – è dipeso da un’ondata anomala di liquidazioni.
Nelle ultime 24 ore abbiamo infatti avuto 119 milioni di liquidazioni short su Bitcoin e – qui il numero importante – 131 milioni di liquidazioni short su $ETH. Il dato è semplice da leggere: tra i due asset c’è un rapporto di capitalizzazione di 6:1. È evidente che parte della corsa sia stata facilitata da liquidazioni maggiori su questo asset.
- Numeri comunque parziali
Ricordiamo ai nostri lettori che i dati raccolti da Coinglass sono parziali, perché sono pochi gli exchange che offrono un conteggio esatto delle liquidazioni. Tra i big, Bybit le offre, Binance no. Hyperliquid invece offre un dato piuttosto affidabile.
Non esiste purtroppo un rapporto tra quelle effettive e quelle registrate, ma in fasi molto concitate sui mercati, non è detto che non possano essere anche del doppio.
Il dato da registrare è comunque che chi era short a leva su Ethereum non solo si è fatto prendere in contropiede (il che vuol dire farsi liquidare), ma ha anche contribuito con le sue liquidazioni a spingere ancora più in alto il prezzo di ETH.
Sulla situazione sui mercati futures non posso che rimandarvi a questo approfondimento di Alex Lavarello, che spiega la situazione anche in termini di leva (ancora presente – e dunque possibile foriera di altri pomeriggi complicati).
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