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La blockchain di Bitcoin si divide: raro evento costringe il network a riscrivere la storia

Anche sulla blockchain di Bitcoin si può cancellare un pezzetto del passato. Succede raramente, ma è un evento previsto dal protocollo.

Nella giornata di ieri, lunedì 23 marzo, la rete Bitcoin si è trovata di fronte a un bivio, con il sistema di consenso chiamato in causa per decidere su quale strada proseguire il cammino. Ad un certo punto infatti, all’altezza del blocco 941.881, si sono formate contemporaneamente due versioni valide della chain, ciascuna con il proprio blocco appena minato e propagato indipendentemente tra i nodi della rete.

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Il network Bitcoin non è un registro perfettamente immutabile e sincronizzato: a volte possono subentrare delle competizioni interne, che però il network risolve automaticamente – non in maniera arbitraria, ma secondo le regole stabilite dal consenso – stabilendo quale delle due (o più) versioni debba essere considerata quella ufficiale. Parliamo di un evento piuttosto raro, che in gergo viene definito dai più bravi come blockchain reorg.

Reorg della chain Bitcoin: come funziona?

Questa situazione si viene a creare quando due miners, nel nostro caso Foundry USA e AntPool, trovano quasi allo stesso istante un blocco valido da aggiungere alla blockchain di Bitcoin. Tecnicamente ogni blocco viene estratto in media ogni 10 minuti, ma se durante la fase di “scoperta” e di propagazione ai nodi della rete, un altro minatore riesce a produrre un blocco alternativo mentre il precedente non è ancora stato validato da tutta la rete, possono formarsi temporaneamente due versioni distinte della chain.

Non è un errore o un bug del network Bitcoin, quanto piuttosto una curiosa coincidenza che deriva dalla natura asincrona della rete e del consenso distribuito. Tra l’altro è già successo diverse volte in passato, come documentato su questo dataset pubblico su Github. In alcuni casi, seppur molto rari, si sono osservate addirittura tre versioni valide della chain allo stesso height.

Come potete vedere dall’immagine seguente, all’altezza del blocco 941.881 la rete si è biforcata temporaneamente su due strade parallele, ognuna delle quali tecnicamente legittima e costruita senza violare le regole. 

Reorg blokchain Bitcoin
Reorg blockchain BitcoinFonte dati: https://x.com/BitcoinNewsCom

Come ben sapete però, non possono esistere due storie diverse della stessa blockchain, in quanto ciò renderebbe obsoleto tutto il sistema, aprendo a casi di double spending e creando problemi nella gestione dell’ordine delle transazioni.

Come risolve Bitcoin questo conflitto? Si riscrive la storia

Di solito siamo abituati a pensare che sulla lunga catena immutabile di Bitcoin, sia impossibile cancellare un pezzo di storia e sostituirlo con qualcos’altro. Questo è vero nella stragrande maggioranza dei casi, ma esistono anche delle eccezioni, come appunto il caso della blockchain reorg.

La rete deve necessariamente decidere su quale strada continuare il cammino e su quale continuare ad aggiungere blocchi, cancellando di fatto uno dei due possibili sviluppi della storia. E per farlo non può adottare un meccanismo arbitrario, poiché sarebbe un pretesto per offrire spunti di manipolazione e di “corruzione” del consenso. E questo rovinerebbe tutto il valore intrinseco di Bitcoin, sia della rete che della moneta che vi gira sopra.

Piuttosto, il consenso si basa su un principio neutrale: non c’è qualcuno che decide quale versione della storia sia quella giusta, ma è il lavoro computazionale a determinarlo. Nel nostro caso, Foundry USA è riuscita ad aggiungere un blocco in più rispetto alla chain alternativa, e il network ha considerato la sua versione come quella ufficiale.

Mempool Bitcoin
Il block explorer – Fonte dati: https://mempool.space

L’altro pezzetto del network, ossia quello minato da AntPool – a cui si è legato un successivo blocco estratto da ViaBTC – è stato rimosso dalla storia.

E il block reward minato dalla parte di catena scartata?

I più attenti potrebbero giustamente aver pensato: “Ma se per qualche istante esistono due blocchi validi allo stesso height, allora vengono generate doppie ricompense? E chi mina il blocco che poi viene scartato si ritrova con più BTC rispetto alle regole monetarie del protocollo?” Assolutamente No. 

Il block reward che rientra nella parte di chain scartata viene semplicemente perso, e i miners non possono quindi spenderlo a favore di qualche altro indirizzo. Quel blocco diventa un cosiddetto “orphan block” ed il relativo premio è come se non fosse mai esistito.

  • Ma come facciamo ad essere sicuri che AntPool e ViaBTC non abbiano speso il premio prima che venisse decretata la reorg

Semplicemente, esiste una regola nel protocollo Bitcoin che determina che un miner – dopo aver estratto un blocco – debba attendere 100 blocchi di conferma prima di poter spendere la reward. Questo vale sia per il premio fisso, sia per le relative fees delle transazioni.

La blockchain reorg causa problemi a Bitcoin?

In linea generale no. Le reorg fanno parte del normale funzionamento di Bitcoin, e seppur rappresentino una sporadica variabile, non innescano particolari problemi alla rete. Nella maggior parte dei casi, la diatriba tra le due versioni della chain viene risolta nel giro di pochi minuti, senza alcun impatto sull’esperienza utente.

Detto ciò, in alcuni casi, possono verificarsi brevi interruzioni. Questo poiché le transazioni incluse nella parte di chain che sarà poi rimossa, inizialmente sono in fase di conferma ma poi vengono rinviate indietro alla mempool (servono 6 conferme per diventare definitive). Quindi alcuni exchange o servizi custodial, come accaduto ieri nel caso del protocollo Unit su Hyperliquid, potrebbero interrompere momentaneamente depositi e prelievi in attesa della convergenza sulla versione finale della chain.

Unit stoppa depositi e prelievi Bitcoin durante il reorg

Al di là di questi piccoli disservizi, resta comunque molto interessante osservare come il network Bitcoin riesca a gestire in autonomia scenari del genere. Tutto questo ci ricorda che Bitcoin è un sistema aperto a tutti, in cui possono verificarsi situazioni di competizione – come d’altronde capita anche nella vita reale – che vengono però risolte semplicemente… dalla matematica.

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