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CRASH MERCATO

Crollo per le azioni crypto: Tether affonda Circle (-20%) e Coinbase (-10%). Ma il mercato non ha capito

Crollo in borsa per $CRCL e $COIN - con i mercati che forse prezzano eccessivamente una notizia che arriva da Tether.
CRASH MERCATO

Sessione da incubo per $COIN Coinbase (-10%) e $CRCL Circle (-20%) in borsa. A pesare è la notizia del futuro audit di una Big Four per Tether, che almeno nell’interpretazione dei mercati dovrebbe offrire un vantaggio competitivo al principale concorrente di Circle USDC. Una reazione – non ci nascondiamo neanche nelle prime righe – eccessiva. In primo luogo perché l’audit ancora non c’è. In secondo – e più importante – luogo, perché l’audit ottenuto da Tether non cambierà granché la configurazione del mercato crypto, almeno negli USA.

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Cos’è successo? Tether ha annunciato l’accordo con una Big Four – senza rivelarne il nome – e il principale concorrente Circle ne ha risentito, perdendo quasi il 20% in borsa. Dato che Coinbase ha una parte di profitti legati a USDC – cosa che spiegheremo più avanti – anche il titolo del più grande exchange quotato, ne ha risentito.

Cosa ha annunciato Tether?

Tether ha annunciato un prossimo audit, con una Big Four. Era un traguardo che l’emittente di USDT si era prefissata da tempo e che è arrivato decisamente a sorpresa, nonostante se ne parlasse da tempo.

In breve:

  • Sarà il primo emittente di stablecoin ad avere un audit (gli altri e Tether stessa al momento hanno una semplice attestazione);
  • Sarà condotta da una delle principali società di consulenza del mondo e non più dal periferico ufficio di BDO Italia, che ora si occupa delle attestazioni di Tether;
  • Riguarderà l’intero gruppo e sarà curioso saperne di più, anche in termini di composizione granulare delle riserve.

C’è però un problema, che i mercati non sembrerebbero aver compreso. L’audit non permetterà a USDT di essere commercializzato negli States. O meglio, se Tether punta a lanciare USDT in modo compliant con le nuove leggi USA, dovrà rivedere in modo importante la composizione delle sue riserve. Le nuove leggi USA infatti impongono riserve in bond a breve scadenza (max 90 giorni), cash presso le banche e repo.

Tether, nel momento in cui scriviamo, ha per USDT riserve così composte:

  • 76,31% in cash e cash equivalenti, che sono OK per il Genius Act;
  • 9,05% in metalli preziosi, che NON SONO OK per il Genius Act;
  • 4,37% in Bitcoin, che NON È OK per il Genius Act;
  • 1,43% in altri investimenti, la cui natura è ignota. NON SONO OK per il Genius Act;
  • 8,84% in prestiti collateralizzati, che NON SONO OK per il Genius Act;

Questo vuol dire che Tether USDT, per diventare compliant negli Stati Uniti dovrebbe rivedere circa il 24,7% delle sue riserve. Ovvero liquidarle per acquistare bond e investimenti cash-like. Può farlo? Certamente sì. Lo ha fatto? Non ancora e forse non lo farà mai.

Perché Circle paga con il -18%

Nel momento in cui scrivo Circle sta perdendo poco più del 18% in borsa, frutto tutto o quasi di questa notizia. La giornata non è stata granché positiva neanche per gli altri titoli crypto, ma rimane quella di Circle una performance estrema.

Paga questa notizia perché i mercati devono aver prezzato una maggiore aggressività di Tether in quello che è il mercato di riferimento di Circle, ovvero gli Stati Uniti e in parte le piazze più regolamentate.

Il punto è che rispetto a ieri, quando nessuno sapeva del futuro audit di Tether, non è cambiato assolutamente nulla. Tether è inoltre già presente con USAT negli Stati Uniti, una stablecoin legata al dollaro USA e compliant con le nuove leggi.

Perché Coinbase paga perdendo il 10%?

Perché una parte dei profitti – importante – di Coinbase arriva dalle stablecoin e nello specifico da accordi di distribuzione con Circle. In altre parole una minore diffusione di USDC – che i mercati a questo punto sembrano temere, è dannosa per i ricavi di Coinbase.

Ha senso? Per un audit? Secondo chi vi scrive no. Il tempo si preoccuperà di darmi ragione oppure di smentire quello che affermo.

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