Circle ha annunciato il lancio di Circle Wrapped Bitcoin (ticker cirBTC), che sarà destinato principalmente ai clienti istituzionali. Si tratterà dell’ennesima versione di Bitcoin wrapped in altri standard, così da permetterne l’utilizzo di DeFi e – in questo caso – anche nell’ecosistema che Circle sta costruendo. Recentemente anche Coinbase si è lanciata in un’attività del genere.
Ogni cirBTC sarà coperto da un BTC custodito in modo sicuro, afferma Circle e immediatamente verificabile online. Inoltre Circle punta a offrire piena interazione con Arc, il network che ha messo in piedi e che è nato per i pagamenti e il clearing a livello istituzionale.
Manca ancora una data di lancio
Per il momento non ci sono date ufficiali per il lancio del prodotto ed è possibile soltanto iscriversi agli aggiornamenti. Non è chiaro inoltre quali altre chain saranno supportate oltre ad Arc. In genere tutte le principali versioni wrapped di Bitcoin sono compatibili con la principale rete per la DeFi, anche se mancano appunto ancora dettagli tecnici sulla scelta di Circle.
Il titolo di Circle $CRCL in borsa sta seguendo l’andamento più generale di tutto il comparto crypto, con perdite che avevano superato però il 6%, poi contenute in parallelo con il rimbalzo dei principali indici delle borse USA.
Circle sta spingendo in modo importante sulle novità tecniche, da Arc a nuovi servizi anche di emissione di stablecoin per gli istituzionali e per le società finanziarie, passando per altre che saranno annunciate probabilmente anche nella metà del 2026.
La lotta tra le emittenti di stablecoin, in particolare quelle concentrate sul mercato USA, si sta facendo più serrata, anche perché si teme l’arrivo di una concorrenza bancaria che può permettersi anche di operare in perdita o comunque con ricavi e profitti di molto inferiori.
Serviva davvero un altro Bitcoin Wrapped?
Il punto di Circle in questa proposta è di offrire un prodotto principalmente destinato agli istituzionali, che magari hanno già rapporti commerciali con l’azienda e che per questo motivo potrebbero fidarsi di più.
Un tentativo di capitalizzare quella che è una presenza già importante sul mercato statunitense, con servizi magari fotocopia rispetto a quelli di altri operatori e che però possono essere comunque di importante aggiunta alle fonti di ricavi del gruppo.
Sarà interessante comunque analizzare le trimestrali del primo periodo del 2026, mentre gli exchange hanno faticato non poco a causa di volumi ridotti. È stato, almeno in termini di aumento della capitalizzazione, un buon trimestre per Circle. E potrebbe essere una buona occasione per il titolo di dimostrare una correlazione non così netta con il mondo del trading crypto.
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