Le blockchain sono immutabili? Dipende. Finché tutto avviene secondo le regole, il teorema di cui sopra funziona. In altri casi, soprattutto in presenza di attacchi andati a buon fine, le cose possono complicarsi. È accaduto ieri a Litecoin, che è stata colpita – almeno secondo quanto riporta la Fondazione – di un attacco zero-day che ha colpito diverse mining pool. Per tornare alla normalità, è stata necessaria una riorganizzazione da 13 blocchi.
Il diffondersi della notizia non ha avuto, invero in modo assai curioso, alcun tipo di ripercussione sul prezzo di $LTC, che continua a viaggiare sopra i 56$. La vulnerabilità è stata oggetto di una patch e il network è ora tornato a funzionare in modo normale.
Attacco coordinato
Si è trattato, almeno secondo le prime ricostruzioni, di un attacco coordinato e preparato da tempo, che ha colpito il network al blocco 3.095.930. L’attacco ha avuto una durata di tre ore ed è riuscito nell’intento di portare a termine diversi double spend, ovvero la spesa doppia di token precedentemente spesi.
Litecoin – tramite la Foundation – ha fondamentalmente deciso di tornare indietro, eliminando le transazioni incriminate. Una scelta probabilmente dovuta ma che lascerà diversi tra protocolli e probabilmente exchange con la necessità di rimetterci qualcosa di tasca propria.
Alex Shevchenko di Aurora Labs ha confermato che Near Protocol è esposto per circa 600.000$ e che tutte le perdite saranno coperte da Aurora Labs.
Non è un attacco 51%
Benché in tanti si stiano affannando a scrivere della difficoltà per network con meno hashrate rispetto a Bitcoin di difendersi dagli attaccanti, non si è trattato di un attacco 51% semplice. È stata sfruttata una vulnerabilità che ha infatti colpito diverse mining pool, portando a una separazione del consenso e poi a creare il terreno adatto per l’attacco.
A essere colpita è stata l’estensione MWEB che all’interno del complesso funzionamento di Litecoin garantisce un layer aggiuntivo di privacy e che è attivo dal 2022.
Zampino AI?
Possibile, dato che gli attacchi ai network crypto stanno aumentando per intensità, articolazione e anche per quantità di denaro che riescono a sottrarre. Questa volta però a farne le spese saranno protocolli collegati e probabilmente qualche exchange. La Fondazione dietro Litecoin non ha ancora specificato l’entità del danno, che comunque difficilmente supererà i pochi milioni di dollari già dichiarati su X da diversi analisti.
Assai curiosa la reazione di $LTC, che sui mercati ha perso soltanto l’1%, senza che ci siano state reazioni importanti da parte degli investitori, che hanno in buona parte ignorato la notizia, come se nulla fosse accaduto.
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Vedo che questi attacchi diventano sempre più frequenti. L’evoluzione della AI sta mettendo a dura prova le blockchain (qualche giorno fa AAVE, oggi parlate di LiteCoin), più o meno decentalizzate, non importa, pensate da menti umane e quindi probabilmente più soggette a bug o “mal progettazione”. Cosa pensate invece della timeline di Bitcoin?
Aave però non è stata attaccata da hacker Nicola. Bitcoin sembra abbastanza tranquillo e penso tutti ormai abbiano capito perché sia così restio ad includere “nuove funzionalità”