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usa iran tether

344 milioni bloccati da Tether sarebbero dell’Iran. Conferma USA però non torna. Dettagli dicono altro

USA affermano che si tratterebbe di Tether USDT di proprietà iraniana. Tracce online però dicono altro.
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Secondo CNN, i 344 milioni di dollari in USDT congelati ieri da Tether sarebbero legati alle autorità iraniane. La testata statunitense cita direttamente membri del governo degli Stati Uniti, con la Casa Bianca che sarebbe stata in possesso di informazioni inequivocabili sulla proprietà dei wallet.

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I due indirizzi in realtà non si muovevano da tempo e avevano accumulato una parte considerevole delle proprie fortune anni fa. Nel tempo, hanno avuto anche modo di interagire con exchange, sempre però in tempi invero remoti. Non è chiaro per il momento quanto siano attendibili le informazioni fatte circolare dalle autorità USA. Da OFAC non ci sono stati aggiornamenti, né il governo degli USA ha fornito delle prove inoppugnabili di quanto avvenuto. Quel che sappiamo è che i due wallet rimangono congelati e che non vi è modo, per i detentori delle chiavi, di spostare le somme.

Due indirizzi dal comportamento simile

Gli indirizzi che hanno subito il sequestro hanno avuto dei comportamenti simili. Accumulo tramite grossi trasferimenti in passato, poi praticamente fermi, se non per somme molto ridotte.

Indirizzo 1: TNiq9AXBp9EjUqhDhrwrfvAA8U3GUQZH81, con 212,9 milioni di dollari. Trasferimenti significativi tutti prima del febbraio 2023.

Indirizzo 2: TTiDLWE6fZK8okMJv6ijg42yrH6W2pjSr9, con 131,2 milioni di dollari. Ultimo trasferimento in ingresso significativo nel febbraio 2023. Interazioni in passato per somme di alcune decine di migliaia di dollari con hot wallet riconducibili, secondo Arkham, a Binance. Qui una delle transazioni da un hot wallet di Binance per 113.400 dollari.

Ad ogni modo, dall’analisi onchain non c’è molto in termini di attività in grado di ricondurre la proprietà del wallet all’Iran. Anzi, l’unica traccia presente online riporta ad un post riguardo delle truffe a tema crypto su Facebook.

Per ora dunque la ricostruzione offerta da CNN, che afferma di averla ricevuta da membri del governo USA.

La storia presente online sembrerebbe affermare, per almeno uno degli indirizzi, il primo, quello con 212,9 milioni di dollari congelati.

Possibile che si siano sbagliate le autorità USA? Oppure che si riferiscano soltanto al secondo dei wallet di cui sopra? Probabile, anzi, quasi certo, perché sarebbe strano vedere lo stesso indirizzo utilizzato dalle autorità iraniane e da quelli che sembrerebbero essere degli scammer fatti e finiti.

post facebook sequestro
Uno dei post su Facebook che riporta il primo indirizzo sequestrato

Serviranno ulteriori elementi, magari forniti proprio dal governo USA. Documentazione che almeno in via teorica sarebbe necessaria e obbligatoria.

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