La settimana che sta per concludersi, ancora altamente caratterizzata dal conflitto Iran-USA e dalle sue evoluzioni, si sta chiudendo per la maggior parte delle crypto in positivo. Ethereum quota 2.330 USDT e sta segnando la quarta settimana consecutiva di rialzo, evento che non si verificava da giugno dell’anno scorso. Ad aprile registra un rialzo del +10,80%.
Tra le tensioni Ethereum in aprile segna +10,80%
Nel weekend i colloqui tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan sono in forte stallo. Donald Trump ha annullato la missione diplomatica a Islamabad, mentre Teheran ha lasciato il Paese senza incontrare delegazioni americane, bloccando il canale negoziale.
Nel frattempo, lo Stretto di Hormuz resta altamente instabile, la marina USA è impegnata nello sminamento per garantire il traffico, mentre l’Iran mantiene pressione militare e minacce. La situazione evidenzia uno stallo diplomatico accompagnato da crescente rischio escalation. Il petrolio WTI tracciato su Hyperliquid non registra particolari movimenti scambiando a 95 USDT.
Panoramica di Ethereum dall’ATH
L’andamento di Ethereum da inizio 2026 resta altamente negativo con un -21,40%. ETH sta registrando il secondo mese consecutivo in verde, evento che non accadeva da luglio-agosto dell’anno scorso, quando aveva registrato il suo ATH a quota 4.955 USDT.

Sul grafico weekly abbiamo la panoramica dell’andamento del prezzo di ETH dall’ultima leg rialzista che ha portato al picco storico e relativa fase di contrazione. A fine anno il prezzo si era fermato sull’area di supporto dei 2.900 USDT, che poi è stata rotta al ribasso a gennaio 2026 con un crollo sino al minimo di inizio febbraio a quota 1.742 USDT. Da quel livello il prezzo è rimbalzato ed è iniziata una fase di costruzione durata circa 9 settimane, sino al breakout.
ETH bloccato dalla resistenza
La settimana scorsa ETH ha registrato un massimo a 2.466 USDT, mentre nella settimana in corso il massimo è inferiore a 2.424 USDT. Questo, anche se in un contesto di candela weekly positiva, è un piccolo campanello di debolezza. Inoltre il prezzo si sta fermando sotto l’area di resistenza dei 2.380 USDT, che corrisponde al 38,20% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento dal massimo al minimo annuale. La resistenza principale resta invece tra i 2.580/2.600 USDT.
Ethereum tra resistenza e supporto

Analizzando il grafico daily si osserva come la settimana scorsa Ethereum ha registrato un tentativo di breakout della resistenza con successivo ritracciamento e test del supporto a 2.260 USDT. Da qui il prezzo è rimbalzato e sostanzialmente negli ultimi cinque giorni sta scambiando poco sotto l’area della resistenza. Negli ultimi due giorni si è abbassata anche la volatilità, con i body delle candele molto contenuti. Il supporto principale resta quello che passa in area 2.200 USDT, dove poco sotto interseca anche la media mobile (Sma 50).
Nella parte inferiore del grafico abbiamo l’indicatore RSI che sta mostrando una situazione di neutralità. È evidenziata anche la divergenza che si era manifestata la settimana scorsa, con il nuovo massimo relativo del prezzo senza un corrispondente picco dell’RSI.
Attenzione alla statistica delle sequenze daily per ETH

Il Candle Sequence Analyzer fotografa sul grafico daily una sequenza ribassista-rialzista-rialzista chiusa ieri. Su 92 precedenti storici, il winrate della barra successiva è 34,1%, score 0,53, tipologia mean-reverting. Lo storico segnala quindi una probabile chiusura negativa oggi, però con effetto che si esaurisce in 2-3 sedute. La candela di oggi è ancora aperta e poco indicativa.
La lettura più affidabile è quella che considera tutti i 92 precedenti storici, senza restringere il confronto alle sole fasi di mercato con caratteristiche simili a oggi.
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