Con l’arrivo del Genius Act, Tether ha lanciato – lo scorso marzo – una nuova stablecoin ancorata al dollaro. Si chiama USAT, per chi se la fosse persa – e oggi tira per la prima volta le somme dal lancio. Titolano i comunicati stampa che la capitalizzazione del token è cresciuta di sei volte da aprile, ma cosa vuol dire in termini concreti?
Siamo a 140.850.950 USAT di circolante, una piccolissima frazione del circolante di USDT – che è la principale delle stablecoin emesse da Tether. Tutto questo mentre l’altra parte delle regole crypto negli USA, il Clarity Act, è ancora fermo fuori dal Congresso.
I numeri in un mercato molto affollato
Il titolo del comunicato stampa è su toni particolarmente entusiastici: USAT cresce di più di sei volte ad aprile mentre l’adozione del dollaro digitale regolamentato accelera. Buon titolo, che riporta i dati al 30 aprile – che parlano di 140 milioni e rotti di circolante, con riserve di 141,17 milioni di dollari.
Sono numeri buoni? Dipende dai punti di vista. Il prodotto è partito adesso – tra mille difficoltà non di Tether, ma di un mercato già parecchio affollato, in un momento non così brillante e in un’area, gli USA, dove Circle sta facendo valere una presenza più articolata come operatore già regolamentato da tempo.
Il mercato USA è comunque in evoluzione: Tether ha anche un peso politico da far valere, con una vicinanza all’attuale governo che è innegabile. Tant’è che chi è ai vertici di USAT, Bo Hines, viene proprio dal governo attuale degli Stati Uniti.
Tanti player, e ne arriveranno degli altri
Il mercato stablecoin sta per entrare nel vivo di una nuova fase. Sarà una fase che – elezioni permettendo – vedrà gli USA al centro di questa rivoluzione, con le autorità pubbliche in Europa e nel Regno Unito che sono di altro intendimento.
USAT avrà posto? La crescita fino a 140 milioni di dollari ad aprile lascerebbe intendere di sì. I prossimi mesi saranno probabilmente decisivi – per quello che è il primo esperimento 100% regolamentato di Tether.
La lotta non sarà a due: oltre Circle e Tether ci saranno stablecoin bancarie, c’è già PayPal e ne vedremo probabilmente delle altre arrivare. Per recuperare comunque il “terreno perso” contro USDC, USAT dovrà crescere di sei volte per tanti mesi consecutivi.
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