In un Maggio che si sta dimostrando ribassista per larga parte delle crypto, in contrasto con gli indici azionari e in particolare con il Nasdaq, che sta segnando oggi un nuovo massimo storico, c’è un settore che invece sale ed è quello dei token legati al mondo dell’intelligenza artificiale. In questi giorni si sono registrati in particolare i rialzi di Near Protocol e Render.
La corsa dei token AI
In allegato riportiamo una panoramica dei principali token AI per market cap, dove spicca NEAR con un +91%, token sul mercato ormai da numerosi anni e che si è evoluto verso il mondo dell’AI.

Seguono poi Akash Network con un +53% e Render con un +20,35%. Quest’ultimo è un token con sei anni di vita e come protocollo, coordina una rete decentralizzata di GPU, collegando chi possiede potenza di calcolo con gli sviluppatori che ne hanno bisogno per rendering 3D, addestramento di modelli e inferenza AI. In sintesi, assomiglia a un AWS (Amazon Web Services) distribuito per la potenza grafica e di calcolo.
Crescita on-chain per Render a fine maggio
L’attività on-chain di Render ha segnato un’impennata nell’ultima settimana. Il rialzo arriva in un mercato debole ma trainato dalla domanda di calcolo GPU legata all’intelligenza artificiale. Gli indirizzi attivi giornalieri sono saliti a 394, mentre i nuovi wallet creati hanno toccato quota 118.

Le transazioni sui contratti salgono a 191. Questa metrica “Transaction count (contracts)” conta solo le interazioni con gli smart contract di Render, non tutte le operazioni della rete. Misura quindi una cosa diversa dagli indirizzi attivi.
I derivati accompagnano la corsa

I dati di CoinGlass mostrano un Open Interest sui derivati di RENDER in deciso aumento. Dopo una salita graduale da metà marzo, l’indicatore ha registrato un’impennata nell’ultima parte di maggio, toccando un picco vicino ai 96 milioni di USDT. L’aumento delle posizioni aperte segnala più capitale e leva sui derivati e un interesse crescente; il rientro dal picco riflette una parziale chiusura.
Panoramica weekly di Render
Sul grafico weekly abbiamo riportato la panoramica di Render degli ultimi mesi, dove si può osservare la fase di ribasso in atto dall’ultimo massimo rilevante di luglio dell’anno scorso a 4,716 USDT. Sul flash crash di ottobre il prezzo ha toccato un minimo a 0,426 USDT, da cui ha avviato un rimbalzo a fine 2025.

Con l’inizio del 2026 Render ha vissuto una nuova fase di ribasso, seguita da una congestione tra febbraio e marzo e poi da un’accelerazione rialzista, che si è fermata sulla resistenza vettoriale degli 1,981 USDT.
Render bloccato dalla resistenza di medio periodo
Da questo livello, nelle ultime tre settimane il prezzo è oscillato attorno alla resistenza, attraversandola al rialzo e al ribasso, finché questa settimana Render ha provato un nuovo allungo rialzista fino al massimo di 2,437 USDT. Il movimento si è poi bloccato proprio sulla resistenza vettoriale dei 2,37 USDT, che corrisponde al 38,2% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento che va dal massimo di agosto al minimo del flash crash. La resistenza principale passa invece in area 3 USDT.
Sul massimo, inoltre, il prezzo si è fermato anche sulla SMA 50 weekly. La candela attualmente in formazione è una doji, che rientra tra le candele di incertezza: pertanto, bisognerà osservare la chiusura settimanale.
I livelli di supporto di Render

Sul grafico daily si può osservare come Render sia in fase di contrazione da due giorni e stia ora rompendo il supporto di breve termine in area 2,065 USDT, con il rischio di scendere verso il supporto principale in area 1,765 USDT. L’indicatore RSI è in contrazione e si trova in zona neutrale.
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