Il mercato statunitense archivia una seduta a due velocità, con un nuovo record per il Dow Jones a 51.752 punti e indici S&P 500 e Nasdaq contrastati. Resta pesantemente negativo il quadro crypto, che prosegue il ribasso con cali profondi su quasi tutto il comparto. Da inizio mese Ethereum perde il -13,70%, mentre Bitcoin cede il -14,62%.
Crypto, il rialzo di primavera passa in negativo
A inizio aprile era iniziata una leg up che aveva spinto l’intero comparto Top 20 in territorio positivo a maggio, con progressi marcati. Oggi molti token sono passati in negativo, restano ancora in verde Zcash salito del 79,54%, Hyperliquid a +68,83% e Toncoin a +33,52%.

Buona parte del listino è tornata su prezzi inferiori a quelli di aprile, come mostra il grafico daily delle performance. I ribassi maggiori riguardano Cardano che cede il -34,84%, e Solana in calo del -18,89%. Anche Shiba Inu resta tra i peggiori, con un arretramento del 18,24%. La discesa di giugno sta penalizzando tutte le crypto, l’unico in verde è MemeCore con un +12% che grazie a questo movimento è rientrato tra le top per market cap.
Prosegue la fuga dagli ETF spot statunitensi su Bitcoin. Ieri si è registrata la quattordicesima seduta consecutiva di deflussi netti. Se ne può leggere e ascoltare l’approfondimento nella live di ieri di Gianluca Grossi.
Wall Street contrastata e attesa per il dato sul lavoro
Sul versante azionario la giornata è stata contrastata. Il future sulDow Jones ha aggiornato l’ATH a 51.752 punti. Il future sull’S&P 500 dopo una giornata al ribassi ha chiuso a +0,39% mentre dal grafico allegato si evidenzia un Nasdaq debole a -1,03%, frenato dalla rotazione fuori dai tecnologici. Oggi i future trattano poco sotto la chiusura cash di ieri, in un avvio prudente prima del dato.

L’attenzione degli operatori di Wall Street è ora sul dato del lavoro statunitense. Oggi alle 14:30 ora italiana, le 8:30 ET, escono i Nonfarm Payrolls di maggio. Il consenso mediano stima circa 105.000 nuovi occupati, con il tasso di disoccupazione atteso stabile al 4,3%. I salari orari sono visti in crescita dello 0,3% mensile.
Big Tech, Broadcom pesa sui semiconduttori
Tra le big tech il caso di giornata è stato Broadcom (AVGO). Il titolo ha chiuso in forte calo, oltre il -12%, con perdita di capitalizzazione di circa 290 miliardi di dollari in una seduta. Il tutto dopo una trimestrale e una guidance sull’intelligenza artificiale giudicate sotto le attese seppur con previsioni di crescita. Nel grafico allegato si può osservare come le Big Tech a giugno stiano soffrendo con l’esclusione di Marvell a +54%.

Il dato ha trascinato al ribasso l’intero comparto dei semiconduttori. Anche CrowdStrike ha perso terreno, con un arretramento vicino al 9% per via di prospettive deboli. Gli investitori hanno spostato il rischio verso i settori non tecnologici. UnitedHealth, JPMorgan e Walmart hanno sostenuto il Dow Jones, spingendolo al nuovo record mentre il Nasdaq restava indietro.
Petrolio e tensioni tra Israele, Libano e Iran
Sul fronte geopolitico resta alta la tensione in Medio Oriente. Mercoledì Stati Uniti, Israele e Libano hanno annunciato una tregua, subito respinta dal leader di Hezbollah, Naim Qassem, che l’ha definita una resa. I combattimenti nel sud del Libano sono proseguiti e un casco blu serbo è stato ucciso da colpi di mortaio. Anche l’Iran mantiene una linea intransigente sui colloqui.

Il petrolio ha ridotto il premio di rischio, con ilWTI a 93,17 dollari e ilBrent a 95,36 dollari al barile. La precarietà dello scenario lascia aperto un rischio sui prezzi del greggio e sul funzionamento dello Stretto di Hormuz che registra il passaggio di qualche petroliera.
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