Il mercato crypto attraversa una fase di forte ribasso con una netta accelerazione a giugno. Da inizio mese Bitcoin cede il -13,60% e Ethereum il -15,60% mentre la quasi totalità delle altcoin fa anche discese peggiori. Di seguito vediamo come le performance, la dominance, la volatilità e stagionalità puntano tutte nella stessa direzione ribassista.
Crypto in selloff tra dominance Bitcoin e stagionalità
Da inizio giugno quasi tutto il comparto crypto è in rosso come si può osservare dall’andamento della Top 10 in allegato. Solo un token cresce, con un chiaro segno “più”. È MemeCore con un +2,06% mentre Canton è sostanzialmente invariato.

Il resto del settore arretra con decisione. Bitcoin Cash segna il calo più pesante, pari a -32,03%. Seguono Cardano a -29,57% e Zcash a -25,35%. Perdite ampie anche per Avalanche a -24,96%, Stellar a -22,51% e Solana (SOL) a -19,63%. Ethereum contiene il calo a -15,60%, così come Binance Coin.
La dominance delle altcoin sorprende

La dominance di Bitcoin pesa sempre sull’intero comparto crypto per il 58,73%, che capitalizza complessivamente 2,15 mila miliardi di dollari. Seguono Ethereum al 9,40% e Tether (USDT) all’8,71%. Le altre posizioni restano marginali con Binance che si ferma al 3,76%, USD Coin (USDC) al 3,53% e Ripple al 3,32%. Tuttavia, la settimana scorsa, nell’insieme la dominance delle altcoin (OTHERS) è salita del +2% che segue la crescita del 13% di maggio.
Parcheggio della liquidità verso le stablecoin

La dominance delle stablecoin si attesta al 14,71%, con un calo del 3,14% la settimana scorsa. La loro capitalizzazione, però, resta piatta a 315,69 miliardi di dollari, in lieve calo dai massimi di metà maggio. La quota cresce non per nuovi afflussi, ma per la contrazione del resto del mercato. È un classico spostamento verso il cash all’interno dell’ecosistema in attesa di valutare le evoluzioni del mercato.
La stagionalità boccia Bitcoin
Il segnale più severo arriva dalla stagionalità e dall’andamento del prezzo di Bitcoin, come si può osservare dal grafico allegato. Da inizio 2026 Bitcoin segna un -29,01%, con il peggior andamento a inizio giugno tra gli anni osservati dal 2020. A questo punto del calendario il prezzo di BTC viaggia molto al di sotto della sua media, evidenziata con linea tratteggiata in nero. Usualmente in giugno era in territorio positivo o vicino alla parità. Tuttavia, la media di fine anno, resta positiva sul periodo 2020-2026, intorno al +11,90%, ma è gonfiata da annate eccezionali come il 2020 e va letta come dato puramente descrittivo.

Le altcoin nel peggior anno del campione
Se la lettura della dominance delle altcoin aveva sorpreso in positivo, allungando lo sguardo alla stagionalità lo scenario cambia. L’indice TOTAL2, che misura la capitalizzazione crypto esclusa Bitcoin, registra un -26,15% da inizio 2026. Sul campione 2021-2026 è il secondo peggior andamento da inizio giugno, dietro solo al -67,48% del 2022, l’anno dell’orso conclamato segnato dai crolli e dei crash di Terra Luna e poi a novembre di FTX e Alameda Research.

L’aggregato altcoin regge di poco meglio di Bitcoin sul dato annuo, ma non grazie al peso elevato di Ethereum, che nell’indice capitalizza più di tutte le altcoin minori messe insieme Infatti nello strappo recente, sono proprio le coin con capitalizzazione più piccole, che si muovono a macchia di leopardo a tenere maggiormente. Su tutte, tra le Top 10 abbiamo il rally annuale di Hyperliquid ma anche la buona performance di Tron.
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