La borsa americana viaggia sui massimi nel 2026, ma la salita non è corale in tutti i settori. È una crescita trainata in particolare dai semiconduttori, su del +104% da inizio anno e dalla narrativa AI, mentre ampie fette del listino sono rimaste indietro. E oggi quegli stessi settori iniziano ad arrivare anche on-chain, grazie alla tokenizzazione che porta gli ETF tradizionali nel mondo crypto.
I settori che spingono Wall Street
Il quadro settoriale racconta un mercato a differenti velocità, che possiamo analizzare rapidamente tramite l’ausilio degli ETF, strumenti che sul mercato americano accumulano miliardi di dollari di masse gestite. In cima alla classifica svetta l’ETF sui semiconduttori SOXX, in crescita del +103,85% da inizio anno, che contiene big come Nvidia, Broadcom, AMD.

Segue la tecnologia con XLK a +32,67%, poi la cybersecurity di CIBR a +19,61% e l’energia, con XOP a +18,92% e XLE a +17,79%. A trainare sono soprattutto i settori legati ad AI, chip e tecnologia, affiancati dal comparto energetico.
Sul fronte opposto, diversi settori restano fermi o negativi. Il software di IGV cede il -13,18%, mentre finanziari (XLF -2,30%), assicurazioni e minerari auriferi chiudono in rosso. La forbice tra il migliore e il peggiore supera i 115 punti in meno di sei mesi.
Il mondo crypto e la tokenizzazione degli ETF
Gli ETF sono strumenti tipici della finanza tradizionale (TradFi), ma oggi entra in gioco anche il mondo crypto. Un ETF tokenizzato è un token su blockchain che replica il prezzo di un ETF tradizionale. Ogni token è garantito 1:1 da quote reali del fondo, detenute in custodia presso intermediari regolamentati. Il vantaggio è l’accessibilità: scambio 24 ore su 24 per cinque giorni a settimana, con regolamento immediato on-chain. Non sono 7 giorni su 7, come potrebbe far pensare l’ecosistema crypto, proprio perché hanno come sottostante un ETF reale in stile RWA.
Finora però l’offerta era limitata ai grandi indici. Si potevano tokenizzare SPY sull’S&P 500, QQQ sul Nasdaq, più alcuni ETF obbligazionari e sull’oro. Il mondo settoriale e tematico, invece, restava ancora fuori dalla blockchain.
Ondo, leader della tokenizzazione

Il protagonista del settore è Ondo Finance che detiene oltre il 70% di quota di mercato tra gli emittenti di equity tokenizzate. La piattaforma gestisce un valore complessivo di 3,79 miliardi di dollari distribuiti su 440 asset, con oltre 152.000 holder. Il grosso resta sul reddito fisso: il prodotto Ondo U.S. Dollar Yield vale da solo 2,15 miliardi. Le azioni e gli ETF tokenizzati pesano meno, ma crescono in fretta. I token Ondo, inoltre, sono total-return tracker: replicano non solo il prezzo, ma anche i dividendi, reinvestiti automaticamente.
Le new entry di Ondo
Il 17 giugno Ondo ha aggiunto 173 nuovi titoli ed ETF tokenizzati, portando l’offerta complessiva a oltre i 430 asset su Ethereum, Solana e BNB Chain. È la più grande espansione mai realizzata dalla piattaforma. La novità chiave riguarda proprio gli ETF tematici dove figurano i semiconduttori, il Global X Defense Tech ETF sulla difesa e il Global X Robotics & Artificial Intelligence ETF, ticker BOTZ, sulla robotica e l’intelligenza artificiale.
I temi che stanno trainando Wall Street, dai chip alla difesa fino alla robotica, oggi diventano accessibili dentro un wallet crypto, scambiabili come un qualsiasi token. Un segnale di come il settore RWA resti tra le aree più dinamiche del mercato crypto.
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