In casa Uniswap si respira aria di progressi, con il protocollo DeFi che chiude il mese di giugno con il maggior numero di ricavi generati dall’introduzione del meccanismo di “fee switch”. Il dato in termini assoluti è ancora poco rappresentativo delle reali capacità del progetto, ma questo progressivo aumento degli introiti getta le basi per un incremento del flusso di valore a favore del token UNI, soprattutto alla luce delle ultime news di mercato.
Il prossimo catalizzatore rialzista per le revenue di Uniswap potrebbe arrivare dal trading di asset RWA, dopo che Ondo ha annunciato il listing di oltre 430 titoli tokenizzati all’interno della piattaforma. Non è tuttavia la prima volta che sul DEX sbarcano gli asset della finanza tradizionale, già forniti finora in modo capillare da protocolli come xStocks e Backpack.
Uniswap: il mese più bullish per le revenue
Secondo i dati di DeFiLlama, Uniswap ha registrato 5,1 milioni di dollari di ricavi a giugno, segnando il miglior mese del 2026 dal punto di vista degli introiti. La dashboard parte solamente da dicembre poiché prima di allora il progetto non aveva ancora attivato il fee-switch, con le fees relative al trading che andavano ai fornitori di liquidità LP anziché al protocollo.
Dall’introduzione di questo meccanismo però, i numeri sono stati sin da subito positivi, con ricavi che sono aumentati nonostante il TVL della piattaforma abbia perso oltre 1 miliardo di dollari nello stesso periodo. Questo risultato è frutto anche dell’attivazione graduale del fee-switch su un numero sempre maggiore di deployment e catene, cosa che ha contribuito ad aumentare la quota di commissioni trattenute rispetto ai primi mesi dell’anno.

Ricordiamo anche che una parte delle revenue generate da Uniswap finisce per finanziare il buyback e burn del token UNI, in maniera del tutto simile a quanto stanno facendo altri protocolli DeFi per sostenere la domanda di trading della propria moneta nativa. Purtroppo però UNI perde il 50% del proprio valore da dicembre, in un contesto di mercato reso ancor più complesso dal crollo generale dei prezzi.
Il problema di questo disallineamento tra andamento dei ricavi e performance del token dipende dall’eccessiva valutazione di UNI rispetto ai flussi di cassa generati dal protocollo. In termini multipli infatti, il P/E ratio segna un valore pari a 52x, considerando un FDV di 2,5 miliardi in rapporto a una stima annualizzata di ricavi pari a 48 milioni di dollari.
Ciò significa che al momento il token viene scambiato a multipli molto elevati, e che i buyback impattano solo fino a un certo punto sull’andamento dei prezzi.
Ondo aggiunge 430 asset RWA su Uniswap
Ad ogni modo, i ricavi di Uniswap potrebbero continuare a crescere in futuro, soprattutto se ritorneranno gli stessi volumi di trading e lo stesso interesse che si osservavano durante l’ultimo trimestre del 2025. Questa ipotesi, se realizzata, suggerisce che i buyback dovrebbero arrivare a generare un impatto maggiore sulle quotazioni di UNI, oltre a spingere gli investitori ad attribuire potenzialmente multipli più elevati sulla valutazione del progetto.
In prospettiva, molti analisti ora si aspettano una crescita delle revenue in relazione all’espansione delle pool di trading basate su asset del mondo reale. Ieri Ondo ha annunciato il lancio di oltre 430 titoli RWA all’interno delle reti Ethereum e BNB Chain, con token che sono già da oggi scambiabili tramite l’interfaccia frontend di Uniswap. Tra questi troviamo soprattutto azioni statunitensi ed ETF, con una lista che riprende i nomi più popolari della categoria “Global Markets” di Ondo.
Alla prima seduta di contrattazioni per questa sezione, i titoli più scambiati risultano essere Circle, SpaceX, Micron, Advanced Micro, Alphabet, Tesla, Sandisk e Coinbase, con volumi che vanno da 1 milione fino a circa 5 milioni di dollari per singolo asset.
Cresce la competizione onchain per il trading RWA
Come accennato sopra, sulle pool di Uniswap erano già presenti diversi asset RWA prima ancora dell’integrazione di Ondo. Infatti sul DEX operano da tempo soluzioni come xStocks, Backpack e bStocks, che finora hanno dato accesso al trading di equities su chain come Solana, Arbitrum, Ethereum, BNB Chain e Polygon.

In particolare, è da sottolineare il forte appeal per i titoli offerti da xStocks, che per il momento sono quelli complessivamente più negoziati in termini di volumi. Su Solana soprattutto, notiamo un forte aumento degli scambi per questa categoria di asset, con numeri che addirittura superano il trading di memecoin.
Ci troviamo di fronte a una vera e propria competizione tra diversi emettenti di asset tokenizzati, con ognuno di essi che proverà ad attirare più attività possibile sui propri token, potenzialmente tramite futuri incentivi legati al trading e alla fornitura di liquidità.
Per Uniswap, che dopo l’ultima integrazione con Ondo ha ulteriormente allargato l’offerta di RWA, questo scenario competitivo risulta molto interessante in quanto potrebbe rendere più vivace l’andamento dei volumi, contribuendo ad aumentare le revenue del protocollo, e di conseguenza portando nuova domanda sul token UNI.
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