Home / MiCA: in Polonia il presidente lo ritene liberticida e non firma. È caos per le licenze

polonia no mica

MiCA: in Polonia il presidente lo ritene liberticida e non firma. È caos per le licenze

Nessuna novità dal MiCA polacco. Varsavia rimane senza copertura e senza licenze.
polonia no mica

La transizione al regime MiCA da parte di broker ed exchange non è stato dei più tranquilli. Tra le star che si sono mosse in anticipo (Bybit, Bitpanda e altri) e chi invece è arrivato troppo tardi, c’è anche una questione… geografica. La Polonia infatti non ha ancora recepito la normativa all’interno del suo ordinamento, lasciando un vuoto normativo che ha costretto (e costringerà) gli operatori nazionali a cercare la licenza altrove.

Bybit ti offre tanti benefit per il passaggio alla sua versione europea, con cashback fino a 30.000$, accesso VIP facilitato e tanto altro. Scopri tutto quello che ti aspetta seguendo il link.

Una situazione che la dice lunga sulle difficoltà in Europa a mettere d’accordo 27 paesi, che poi vogliono dire milioni di teste e anche qualche presidente che ritiene che le nuove normative siano… liberticide.

Lo strano caso della Polonia

In Polonia l’approvazione del MiCA, ovvero la ricezione all’interno dell’ordinamento nazionale, è stata terreno di scontro politico. Da un lato il primo ministro, dall’altro il presidente che ha opposto il veto per tutte le volte che la legge glielo ha consentito.

Il risultato? I più grandi operatori di uno dei mercati più rilevanti per il mondo crypto si sono accasati altrove, mentre per i più piccoli (che affronteranno costi insostenibili per uscire dalla Polonia e rientrarci da un altro Paese), con ogni probabilità si prospetta la chiusura.

Non esiste un’autorità che è investita dei poteri di concessione della licenza (come quelli di CONSOB in Italia, per intenderci), così come non esiste alcun tipo di percorso regolamentare per ottenere la licenza MiCA.

Una situazione che probabilmente non si riuscirà a risolvere a breve e che sarà una macchia sul percorso di regolamentazione delle attività crypto in Europa.

In attesa che subentri ESMA?

Intanto la direzione che sarà intrapresa dall’Europa appare chiara. Si vorrebbero infatti trasferire i poteri di licenza e sorveglianza in capo a ESMA, che così limiterebbe la possibilità di resistenze da parte delle autorità nazionali, così come chiuderebbe la possibilità di accesso a percorsi più “facili” in determinate giurisdizioni.

Il trasferimento però non supererebbe il problema polacco, se così vogliamo definirlo. La legge che recepisce il MiCA all’interno dell’ordinamento nazionale è ancora bloccata, non c’è verso di vederla approvata e a pagarne le spese saranno, per ora, gli utenti e i piccoli exchange e intermediari, non tutti in grado, anche per i costi da sostenere, di trasferirsi altrove.

Per noi italiani le cose vanno meglio: qui trovi i migliori exchange con licenza MiCAR già ottenuta, in una guida firmata dal nostro Francesco Galella.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments