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Arriva il MiCA: costi per gli exchange, occasione per gli istituzionali. Parla Ludovico Rossi di Brickken

ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: L'arrivo del MiCA non è soltanto occasione di vedere chi è rimasto dentro e chi è rimasto fuori. Il panorama europeo, all'interno del quale devono già necessariamente operare…

16:14 • Aggiornato 04/07/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: L’arrivo del MiCA non è soltanto occasione di vedere chi è rimasto dentro e chi è rimasto fuori. Il panorama europeo, all’interno del quale devono già necessariamente operare le società del mondo crypto, è cambiato. E così sono cambiati i costi di compliance che i nuovi obblighi comportano per gli operatori. Sul tema ha commentato, ai microfoni di Criptovaluta.it®, Ludovico Rossi, che è CRO e co-fondatore di Brickken, società con sede in Spagna che si occupa principalmente di tokenizzazione degli asset.

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Il contesto – almeno a parere di chi vi sta scrivendo – diventa sempre più simile a quello dei servizi finanziari tradizionali. Da un lato maggiori tutele per i clienti, dall’altro però anche importanti barriere di ingresso a eventuali società che vogliono iniziare a offrire servizi ai clienti europei. Ma cosa ne pensa chi è già sul mercato?

I costi del MiCA: quanto devono sborsare le società che hanno ottenuto o vogliono ottenere licenza?

Ci risponde Ludovico Rossi, che fa un quadro molto preciso della situazione, sia in termini di costi che di obblighi:

La licenza MiCA comporta monitoraggio AML continuo, infrastruttura per la travel rule, segregazione della custodia e rendicontazione regolamentare continuativa, che devono essere integrati nella piattaforma fin dal primo giorno.

E continua:

Oltre ai costi iniziali, compresi tra i 200.000€ e oltre 1.000.000€ per ottenere la licenza, il MiCA ha reso visibili dei costi che sarebbero comunque esistiti per chiunque sia seriamente intenzionato a costruire un’infrastruttura di livello istituzionale. La realtà è che le aziende che hanno trattato la compliance come qualcosa da aggiungere in un secondo momento sono quelle che oggi si trovano ad affrontare i costi più elevati, oppure costrette a uscire dal mercato.

Il caso che ha tenuto maggiormente banco, aggiungiamo noi, sui giornali anche mainstream è stato quello dell’ottenimento della licenza da parte di Binance, percorso per il momento fallito.

Il panorama europeo con il MiCA

Leggi così pervasive non possono che modificare lo scenario europeo dei servizi crypto. Uno scenario – è ancora la nostra opinione – che almeno fino all’arrivo della deadline imposta dalle autorità europee, è stato un mix di soggetti 100% europei, soggetti esteri che hanno sfruttato anche l’arbitraggio regolamentare e in ultimo anche i protocolli DeFi, almeno idealmente privi di confini ma che per certi aspetti devono fare i conti con le regole nazionali e continentali.

La deadline della transizione al MiCA segna la fine dell’arbitraggio regolamentare in Europa.

Commenta Ludovico Rossi, che poi aggiunge:

Per la prima volta ci sono standard armonizzati che gli investitori istituzionali possono valutare, e questo cambia interamente la conversazione sul tema. Fino a oggi, l’assenza di certezza regolamentare era una delle più grandi barriere alla partecipazione seria da parte degli istituzionali al mercato degli asset digitali. Il MiCA rimuove questa barriera, ma solo per le piattaforme che sono pronte. Quello che vedremo è la chiara separazione tra infrastruttura costruita per il capitale istituzionale e piattaforme che erano utilizzate soltanto per la speculazione dei retail.

Opinione molto dura che arriva dal co-fondatore di Brickken, piattaforma che offre servizi per la tokenizzazione degli asset a una clientela del primo tipo, ovvero quella che dall’assenza di regole ricavava soltanto porte chiuse.

Ti ricordiamo che qui puoi consultare la nostra guida ai migliori exchange che hanno già ottenuto una licenza MiCA.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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