Il comparto DeFi vive un momento di forza da parecchie settimane. Anche oggi si evidenziano buoni rialzi, nonostante la debolezza di Bitcoin ed Ethereum. In un clima di risk-on selettivo, la domanda si concentra sui progetti con attività on-chain misurabile e rendimenti reali, dagli oracoli al restaking.
Token DeFi in rialzo
In testa alla lista dei guadagni spicca ether.fi, che segna +35,59% negli ultimi 7 giorni pur restando piatto su base daily. Forte anche LayerZero, con +24,20% nei 7 giorni, seguito da Pyth Network e DeXe (DEXE) a +21,87%.

In allegato riportiamo la tabella delle performance dei principali token DeFi da inizio anno, in cui si può vedere un recupero negli ultimi mesi. Tuttavia, sul lungo periodo, su base annuale, sono in positivo solo Hyperliquid e Jupiter.
Pyth Network e l’accordo con il Nasdaq
Focalizzandoci sugli andamenti recenti, il rialzo di Pyth Network poggia sulla news proveniente dal Nasdaq. La borsa tecnologica USA ha scelto il Pyth Data Marketplace per distribuire on-chain i dati di book TotalView, portando l’order book azionario dentro la DeFi. Questa scelta rafforza il ruolo di Pyth come ponte verso i tokenized stocks a livello istituzionale.
Pyth prova la reazione dopo il minimo storico

Sul grafico weekly allegato abbiamo la panoramica dell’andamento del prezzo di PYTH, che attualmente quota 0,04445 USDT e a luglio sta registrando un +18,90%, dopo due mesi negativi. Lo scenario da inizio anno resta comunque ribassista, con un -20% che segue il profondo crollo del 2025.
Su questo grafico abbiamo una panoramica dall’ultimo massimo rilevante, registrato ad agosto dell’anno scorso a 0,25 USDT, da dove si può cogliere la forte fase di accelerazione ribassista di fine 2025.
Nel 2026 PYTH ha toccato un minimo storico a inizio giugno a 0,02949 USDT, da dove il prezzo ha fatto congestione per circa quattro settimane. Ora sta provando una reazione rialzista che, per dare un segnale di forza, deve arrivare almeno al breakout della resistenza vettoriale in area 0,0522 USDT. L’obiettivo successivo è poi un allungo verso i massimi annuali, in area 0,0703 USDT.
Ether.fi tenta il rimbalzo dai minimi storici
Il balzo di ETHFI riflette soprattutto il rimbalzo di Ethereum e il tema del liquid restaking, più che una notizia propria del protocollo. A sostenere il prezzo c’è anche il piano di buyback della DAO.

Attualmente Ether.fi quota 0,437 USDT e il rimbalzo di luglio è più corposo, con un +35%, interrompendo una serie di quattro mesi consecutivi in rosso. A inizio giugno ETHFI aveva toccato anche il suo minimo storico, a 0,266 USDT. L’andamento da inizio anno segna invece un rosso del -36,40%.
In allegato abbiamo una panoramica dell’andamento da inizio 2026 dove si può osservare l’attuale fase: una prima parte ribassista e, focalizzandosi sulle ultime settimane, un rialzo ormai in atto dai minimi di giugno. Il primo obiettivo di ETHFI è la resistenza vettoriale degli 0,477 USDT, mentre la resistenza più rilevante è in area 0,55 USDT, il cui superamento confermerebbe la forza del tentativo di rimbalzo.
DEXE verso l’ATH
Rialzo importante anche per DeXe che da inizio anno segna un +764%. Attualmente quota 28 USDT e a luglio segna un +20,45%, registrando il sesto mese consecutivo in verde. Si tratta di un rialzo ormai strutturato, che possiamo osservare nel grafico weekly allegato, con l’andamento da inizio 2026.

DEXE è un token quotato ormai da diversi anni. Aperto il grafico da inizio 2021, si può vedere come abbia toccato il suo ATH a poche settimane dal lancio, a 33,50 USDT, livello che diventa ora il suo obiettivo. Sul lato corto, ha un primo supporto di breve in area 23 USDT, mentre il supporto più rilevante passa in area 21 USDT.
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