Home / Clarity Act: per la legge pro crypto è fumata nera. Democratici vogliono fermare gli affari del presidente

Clarity Act no

Clarity Act: per la legge pro crypto è fumata nera. Democratici vogliono fermare gli affari del presidente

Non sembra si siano fatti grossi passi avanti. Ora il tempo è praticamente finito.
Clarity Act no

Fumata nera per il Clarity Act, almeno secondo quanto riporta Politico. Il testo aggiornato che avrebbe dovuto circolare dopo l’incontro tra Trump e i senatori che sostengono il disegno di legge pro crypto, non avrebbe il sostegno dei democratici al Senato, riporta Katherine Hapgood. Se questo dovesse essere il caso, le chance di approvazione prima della pausa di agosto diventerebbero praticamente nulle.

Bitpanda ti offre cashback al 5%. Iscrivendoti da qui puoi anche ottenere 25€ in Bitcoin versando 100€ sulla piattaforma (codice CRIPTOVALUTA25). E parteciperai anche all’estrazione di 3 Bitcoin.

Questo nonostante l’ottimismo mostrato dai senatori Moreno e Lummis – i principali promotori del disegno di legge e dei successivi accordi – ottimismo che però almeno fino a ora non sembrerebbe essere stato seguito dai fatti. Ne sapremo con ogni probabilità di più oggi, con le limitazioni etiche del disegno di legge – ovvero le limitazioni agli investimenti da parte dei membri del governo – che sembrerebbero essere ancora il maggiore ostacolo all’approvazione del Clarity Act.

Cosa ha risposto Trump?

Il calendario annunciato era il seguente: giovedì – e dunque ieri, 16 luglio – Lummis e Moreno avrebbero incontrato Donald Trump per proporre un compromesso etico. Avrebbero dovuto strappare all’amministrazione Trump un ok sull’inserimento di certe limitazioni agli investimenti nel settore da parte dei membri dell’attuale governo.

Un’ipotesi che Trump avrebbe sempre visto come fumo negli occhi, dati anche gli interessi di famiglia in American Bitcoin, WLFI e altri progetti, nonché in forma di investimenti diretti che il Presidente ha riportato soltanto poche settimane fa.

L’ottimismo c’era però tutto: le voci che circolavano tra i giornalisti americani indicavano la possibilità di un compromesso che avrebbe permesso al Clarity Act di andare avanti e possibilmente di essere approvato entro la pausa di agosto.

Ora, almeno secondo quanto riporta Politico, mancherebbe invece il supporto da parte dei Democratici per qualsivoglia testo verrà proposto dopo l’incontro con il governo.

Stanno portando al Presidente un testo con la loro versione delle limitazioni etiche, non con quanto siamo d’accordo noi in quanto democratici.

È questo il commento raccolto da Politico e attribuito al senatore democratico dell’Arizona Ruben Gallego, che è considerato il negoziatore principale dei Democratici per questa specifica legge. Gallego ha aggiunto che le limitazioni offerte sarebbero troppo deboli e permetterebbero al presidente di continuare con i suoi raggiri a tema crypto.

Quante sono le possibilità di vedere approvato il testo?

I Prediction Market stanno offrendo diversi mercati sul tema, che però ormai prezzano sotto il 40% la possibilità che la legge venga approvata entro il 2026.

Le percentuali possono cambiare rapidamente, ma è evidente che almeno queste piazze il momentum si sia ormai perso. Il rischio ora, per il comparto, è di vedere il testo ridiscusso dopo le elezioni di novembre, che dovrebbero offrire ai Democratici dei seggi in più.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments