Salta al contenuto principale
Editoriale

100.000$ per distruggere i mercati. L'ultima trovata dei Trump rischia di finire molto male

Sì, eravamo abituati alle trumpate, ma questa è forse eccessiva.

12:07 • Pubblicato 18/07/2026

Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Nonostante tanti anni di – speriamo onorata – attività, abbiamo onestamente difficoltà a definire quanto sta avvenendo sui mercati. Per la prima volta nella storia un Presidente non solo rivendica il diritto di muovere i mercati con le sue dichiarazioni, ma vuole anche venderle in anticipo a chi gestisce grandi capitali e può permettersi degli abbonamenti che, come vedremo, non sono esattamente alla portata di tutti. Parliamo ovviamente della notizia che circola ormai da qualche giorno: Truth Social vuole vendere i messaggi del Presidente in anticipo rispetto alla pubblicazione per tutti. E vuole venderli, a caro prezzo, a fondi e grandi investitori.

Offerta

La situazione è complicata al punto tale da necessitare qualche spiegazione: Truth Social è di proprietà della famiglia Trump. Interessa al mondo soltanto perché il presidente degli USA, Donald Trump, lo utilizza per comunicare al mondo. Tali comunicazioni hanno spesso un impatto sui mercati. L’impatto sui mercati diventa ancora più interessante per chi può avere leggermente prima quelle informazioni. E a questo punto, perché non vendere l’accesso a chi può permettersi di pagare?

Insider trading, a pagamento

La questione farà dibattere i migliori giuristi di tutto il mondo. Se si può pagare per avere certe informazioni, sono ancora da insider? E se il prezzo viaggia tra i 60.000$ e i 100.000$ al mese, sono davvero informazioni potenzialmente pubbliche? Ad ogni modo – al netto delle discussioni dei giuristi (e possibilmente degli avvocati), quanto potrebbe avvenire sui mercati è qualcosa di mai visto prima.

Partiamo dalla normalità: i presidenti, in genere, affidano il loro patrimonio a dei blind trust, ovvero a delle gestioni sulle quali non possono mettere bocca fino a quando il loro mandato non si esaurisce. Donald Trump non lo ha fatto – e anzi, pare che abbia attivamente investito in titoli che poi ha personalmente sponsorizzato sui social.

Non è finita però qui: l’arricchimento – a questo punto ovvio – che deriva dall’essere quello che muove i fili di questioni di rilevanza globale può addirittura aumentare. Come? Vendendo tali informazioni in anticipo, a chi è disposto a pagarle.

Il ragionamento, se ci permettete molto trumpiano, è che Truth Social ha delle informazioni che interessano tutti, perché muovono soldi. E in tanti sarebbero disposti a pagare tali informazioni, anche per pochi secondi in anticipo. E allora perché non rendere Truth forse non ancora profittevole, ma comunque qualcosa finalmente con le sembianze di un business vero?

La proposta, che è stata confermata da diverse fonti, sarebbe la seguente: abbonamento – su due anni – a costi che variano dai 60.000$ ai 100.000$, parrebbe su base mensile. Se si hanno milioni o meglio ancora miliardi da investire, una spesa più che sostenibile.

Forse parlare di crimine è eccessivo e comunque non compete a questa testata decidere cosa sia reato e cosa non lo sia, tra le altre cose negli Stati Uniti.

Rimane però un fatto: i mercati statunitensi sono i più liquidi, i più ricchi e i più ambiti anche perché hanno un livello di integrità che altrove è difficile anche soltanto immaginare.

Cosa ne sarà di questa integrità, alla fine del mandato di Trump, è oggettivamente difficile da calcolare. Ed è un peccato, perché l’integrità dei mercati finanziari conviene più ai piccoli investitori che ai grandi che possono permettersi la stecca presidenziale.

author image

Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

1 Commento
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
Klaus Marvin
2 mesi fa

Trump almeno ha avuto la dignità di ammetterlo e renderlo pubblico perchè credo che le vendite di notizie che influenzavano i mercati in passato ci siano sempre state, la differenza à che tutto viaggiava nell’ombra. E vi do io ora una notizia in anticipo. Trump vuole la Groenlandia per le terre rare ed è di dominio pubblico il Venezuela per i petrolio ed è di dominio pubblico e presto anche la Colombia, probabilmente vuole entrare anche nel business del traffico di coca, ovviamente dovrà farlo nell’ombra ma saranno i soldi del narco traffico a salvare gli Stati Uniti dal debito mostruoso e noi ovviamente non dovremmo sapere nulla. Oppure farà anche questo alla luce del sole liberalizzando il consumo di qualsiasi tipo di droga creando dei siti appositi dove ognuno potrà usufruire delle sostanze che più gli piacciono ma sarà tutto diretto sotto un’organizzazione studiata nei minimi particolari anche con la supervisione di medici nei vari hub specializzati per il settore. Una sorta di bordello solo che la droga in questo caso non è la f..a. Ecco spiegato perchè sta lottando contro i più grandi narcotrafficanti, vuole prendere il loro posto.

telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X