Cresce il fronte dei bollisti, ovvero di analisti, operatori economici, gestori di fondi e giornalisti finanziari che ritengono che ci troviamo nel mezzo di una bolla, almeno sul fronte azionario. Bloomberg, nella sua ottima rubrica Odd Lots, è tornata su una relativamente recente dichiarazione della leggenda dei mercati Jeremy Grantham, che in molti a giugno avevano ignorato.
Grantham non è certamente un novellino: ha co-fondato GMO nel 1977, ha dato il via ai primi index funds della storia e si è costruito una reputazione come grande anticipatore delle crisi finanziarie. Quando parla, per intenderci, in tanti lo stanno a sentire.
Il segnale della bolla
Di segnali di bolla ce ne sono tanti. Anche su questo sito ne abbiamo analizzati diversi, in particolare quel Buffett Indicator che fa paura a molti, da troppo tempo. Dato che parlare di bolle fa guadagnare le prime pagine dei giornali, in tanti continuano a cimentarsi con teorie più o meno solide, più o meno razionali e… più o meno intelligenti.
Starà ai nostri lettori giudicare a quale categoria appartenga la previsione di Jeremy Grantham, che ha affermato – così come riporta Bloomberg:
Uno dei fattori più indicativi da seguire è quando i leader del bull market precedente iniziano ad avere performance peggiori mentre il resto del mercato continua a crescere.

Questo pattern, secondo Grantham, segnalerebbe una rotazione degli investitori da asset più rischiosi a asset meno rischiosi, in un ciclo che sarebbe in grado, almeno inizialmente, di mascherare certe difficoltà.
Il grafico sembrerebbe abbastanza emblematico, una sorta di fotografia precisa di quanto afferma Grantham. In blu le Magnifiche 7, in rosso S&P 500.

Ancora più chiaro il quadro se guardiamo al grafico che invece confronta in verde l’indice Bloomberg 500 SENZA le magnifiche 7, l’indice Bloomberg 500 SOLO delle magnifiche 7 (in rosso) e Russell 2000, in verde.
Se avesse ragione Grantham…
Se avesse ragione Grantham, probabilmente sì, quanto avvenuto nell’ultimo mese sarebbe un indice relativamente chiaro dell’arrivo di una bolla sull’azionario.
Va però segnalato che una parte importante della leg down che è visibile sul grafico è dovuta in realtà alle pessime performance di Google e Tesla delle quali vi ha già parlato qui Alex Lavarello e che sono state condizionate da risultati trimestrali non eccellenti.
Bitcoin e crypto: cosa faranno in caso di bolla?
Jeremy Grantham non è un grande appassionato di Bitcoin. Proprio a fine giugno aveva affermato pubblicamente che Bitcoin sarebbe andato a zero, pur non offrendo un orizzonte temporale.
Anno dopo anno, decennio dopo decennio, non con un colpo, ma con un gemito.
Citazione dotta da The Hollow Men, straordinario poema di T. S. Eliot.
Un uomo di finanza che non rispecchia quel luogo comune che vorrebbe i papaveri di Londra e New York aridi, insensibili al bello e alla poesia.
Le previsioni corrette di Grantham (e quelle meno)
Jeremy Grantham ha una lunga storia di previsione di bolle, che hanno contribuito in larga parte alla sua reputazione, tanto in positivo quanto in negativo.
| Periodo | Bolla / mercato | Cosa disse Grantham | Esito |
|---|---|---|---|
| Fine anni ’80 | Giappone | Indicò correttamente prezzi eccessivi sull’azionario giapponese | Ragione a Grantham |
| 1998-2000 | Dot-com | Indicò correttamente prezzi eccessivi sull’azionario legato a internet | In realtà cominciò a parlare di bolla in largo anticipo, perdendosi una parte del rialzo. |
| 2005-2007 | Housing / credito | Bolla diffusa, alimentata da credito eccessivamente facile | Anche qui in anticipo, ma corretto |
| 2013-2018 | Azionario USA | Indicò più volte l’arrivo della fine, senza conseguenze però | Previsione sbagliata |
| 2020-2021 | Bolla Epica | Definì il mercato USA una delle grandi bolle storiche | Forte ribasso nel 2022, ma non collasso strutturale. Previsione solo parzialmente corretta |
| 2022-2023 | Superbolla | Parlò di una superbolla su azioni, obbligazioni e immobili | Sbagliata |
| 2024-2026 | AI / Magnificent Seven / azionario USA | In realtà Grantham parla da tempo di bolla delle magnifiche 7 e dell’azionario USA | Da verificare, anche se ormai dalla prima previsione in questo senso è passato molto tempo |
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

