La seduta di ieri è stata negativa su tutti i fronti, con crypto e azionario in calo insieme. A pesare sono stati dapprima i conti deludenti di Alphabet e Tesla e poi le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran. Stamattina Bitcoin, Ethereum e i future azionari restano deboli, con il petrolio ancora in tensione con il Brent arrivato sopra i 100 dollari al barile.
Wall Street e crypto: discesa su rialzo petrolio
Il mercato crypto paga uno scenario geopolitico e finanziario in tensione e torna a ritracciare. Molti token hanno virato in rosso su base weekly, con Dogecoin e Hyperliquid che superano il -4%. Quest’ultimo resta il peggiore a luglio, con un -10,26%, mentre il resto del comparto è per lo più in verde. Ethereum risulta il migliore della Top 20 con un +19,54%, mentre Bitcoin si attesta a un +11,50%.

Bitcoin ed Ethereum testano il primo supporto di breve
Sul grafico daily allegato abbiamo la comparativa dell’andamento di Bitcoin ed ETH dai loro minimi di inizio luglio. BTC attualmente quota 65.400 USDT e ieri è andato a testare l’area supportiva dei 64.730 USDT evidenziata con linea gialla tratteggiata. Il primo supporto di breve principale resta in area 64.000 USDT. Per dare un segnale di ripartenza oggi deve chiudere sopra l’area dei 66.100 USDT.

Ethereum attualmente quota 1.875 USDT. Nella discesa è andato a testare il primo supporto in area 1.860 USDT, mentre il principale di breve termine passa in area 1.830 USDT. Per dare un segnale di ripartenza deve andare sopra l’area dei 1.935 USDT.
Il Nasdaq il più colpito
Il ribasso di ieri ha investito Wall Street, con l’S&P 500 in calo del -1,26%. Ancora più pesante il Nasdaq, sceso del -1,92% e trascinato al ribasso dai grandi nomi del settore tecnologico. Google è sceso del -6,89% mentre Tesla del -14,30%.

Il Nasdaq 100 è in perdita del -6,59% su base mensile mentre l’S&P 500 scende di un più contenuto -1,35%. Ancora più difensivo il Dow Jones che in luglio registra un -1,12%. Male anche le borse europee con il DAX che ieri ha chiuso in calo del -1,90% e Euro Stoxx a -1,97%. Oggi le aperture notturne sono sostanzialmente invariate sia per i future USA che europei.
Affondano Google e Tesla con sorpresa Intel
Il tonfo tecnologico nasce dai conti di Alphabet e Tesla, puniti dagli investitori nonostante ricavi superiori alle attese. Alphabet (Google) ha ceduto il -6,89%, penalizzata da una stima di capex per l’AI vicina ai 200 miliardi di dollari. Tesla è crollata di oltre il -14%, colpita dal margine in calo e dalla generazione di cassa negativa.
Il timore di fondo è che l’enorme spesa per l’intelligenza artificiale non si traduca ancora in profitti concreti. In controtendenza Intel, che dopo la chiusura ha battuto le stime e guadagnato oltre il +12% nell’after-hours. Il gruppo ha riportato ricavi in crescita del 25%, trainati dai segmenti Data Center e Foundry. Ora l’attenzione si sposta sulle prossime trimestrali di Microsoft, Meta, Amazon e Apple, attese nei prossimi giorni.
Il petrolio corre sulla crisi di Hormuz

I venti di guerra tra Stati Uniti e Iran, con lo Stretto di Hormuz ormai paralizzato, sono il motore del ribasso di crypto e Wall Street. Il traffico nel canale è di fatto fermo, mentre gli Houthi hanno imposto un blocco anche nel Mar Rosso. Il Brent tratta a 100,70 dollari e sul grafico weekly cresce del +14,30%. Il WTI segue lo stesso copione, trattando a 91,95 dollari con un progresso weekly a +12,44%. La corsa dell’energia riporta l’inflazione al centro del dibattito, complicando le decisioni della Federal Reserve.
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