Il Nasdaq si avvia a chiudere luglio con un tonfo. Al momento di questa stesura è in calo di circa il -9,80%, risultando il peggiore in assoluto tra gli indici americani. Su base mensile S&P 500 cede -2%, mentre il Dow Jones lotta poco sotto la parità. Il denaro fugge dalle Big Tech e soprattutto dal comparto dei chip nelle ultime settimane. Da inizio 2026 sono le small cap, con il Russell 2000 a far registrare la miglior performance con un +17,90%. Stasera tocca alle trimestrali di Meta e Microsoft dopo la chiusura di Wall Street.
Nasdaq -9,80%, maglia nera di luglio
Il calo di luglio lascia il Nasdaq in verde da inizio 2026 del +9,43% ma in calo di circa il 10% dall’ATH di metà giugno. Il paradosso più clamoroso dell’anno riguarda proprio il titolo simbolo dell’AI, Nvidia che guadagna appena +5,64% su base annua e chiude ultima tra i grandi chip.

La vera corsa è quella dei chip più veloci che alimentano i processori AI. Sul grafico allegato, si vede come Micron vola a +187,49% da inizio anno e Western Digital avanza del +169,06% nel periodo. Lo storno di luglio ribalta però la classifica e colpisce i protagonisti del rialzo.
Micron cede -12,56% sul mese e Western Digital lascia sul terreno -12,89%. AMD arretra del -11,91%, penalizzata dalla concorrenza diretta con la stessa NVIDIA. Oracle chiude la classifica mensile con -15,28%, seppur non sia un produttore di chip. La società vende software e cloud, quindi è il cliente e non il fornitore. NVIDIA e Broadcom reggono invece l’urto, con +0,04% e +2,73% a luglio.
Gli ETF confermano lo storno, ma l’anno resta stellare
L’indice Philadelphia Semiconductor, noto come SOX, conferma lo storno in atto e perde già -22,67% da inizio luglio. L’ETF SOXX, che replica lo stesso paniere di semiconduttori, ed è il più grosso del comparto, arretra del -24%.

Nel grafico allegato sono riportati anche due ETF legati all’hype che ha spinto i mercati dall’autunno scorso e servono per una diversificazione essendo meno legati ai soli chip. AIQ è l’ETF sul tema intelligenza artificiale in senso ampio e cede solo -12,6%. Invece UFO è l’ETF sul settore spaziale e a luglio contiene il calo con un -15%.
La cornice da inizio 2026 resta però ancora saldamente positiva per tutto il comparto. Il SOX segna +45,50% mentre il relativo ETF SOXX va addirittura a +51,80%. Lo storno in corso è quindi una correzione dentro un anno ancora stellare. La domanda che molti si pongono è: queste correzioni sono occasioni di acquisto?
L’indice SOXX dei semiconduttori corregge dopo il +331%

Non entriamo nei casi singoli, ma ci soffermiamo sull’andamento dell’indice Philadelphia Semiconductor (SOX). Sul grafico monthly riportiamo una panoramica del suo andamento negli ultimi anni. Qui spicca un minimo rilevante di aprile dell’anno scorso, appoggiato anche alla SMA 50 mensile. Da quel punto è partito il rimbalzo che, nell’arco di quindici mesi, ha segnato un +331% fino all’ATH dell’indice di giugno a 14.655 punti. La successiva fase di ribasso porta luglio a un -22,64%, il peggior mese dall’ottobre 2008. A livello grafico, per valutare un ingresso, vale ancora la pena attendere una discesa sul primo livello di supporto vettoriale, attorno ai 10.350 punti e il principale a 9.000 punti.
Le trimestrali diventano lo spartiacque per una direzione del listino. Stasera Microsoft e Meta pubblicano i conti dopo la chiusura di Wall Street mentre Amazon e Apple riportano i conti domani.
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