I mercati finanziari si avviano a chiudere luglio con i nervi tesi, chiamati a interpretare una Federal Reserve più dura del previsto e un futuro incerto. La decisione sui tassi di ieri ha lasciato aperti troppi scenari che spingono verso rialzi dei tassi. Stamattina i future azionari USA, le crypto e il petrolio provano a stabilizzarsi senza particolari movimenti nella notte.
La Fed blocca i tassi e apre a settembre, luglio chiude in rosso per il tech
La Fed ha lasciato il costo del denaro fermo tra il 3,50% e il 3,75%, ma con tre membri favorevoli a un rialzo immediato. Il presidente Kevin Warsh ha rimosso ogni indicazione sul percorso futuro, rendendo la comunicazione più restrittiva e priva di rassicurazioni.

Il comitato ha riconosciuto un’inflazione ancora sopra il 2%, alimentata dallo shock sui prezzi dell’energia legato alle tensioni in Medio Oriente. Per la riunione di settembre lo scenario resta apertissimo, con un possibile rialzo tornato concretamente sul tavolo del comitato. Molto dipenderà dai dati di oggi, con il PIL del secondo trimestre e l’inflazione di fondo Core PCE attesi verso le 14:30 italiane.
Il future Nasdaq rimbalza ma in luglio a -9,75%
Nell’apertura notturna i future USA provano a reagire, con il Nasdaq in rialzo del +0,69% e l’S&P 500 del +0,33%, così come il Dow Jones che su base settimanale scende solo del -0,90%. Il mese di luglio si chiude però in profondo rosso per il future Nasdaq, che cede il -9,75% su base mensile.

Il tono resta condizionato dalle trimestrali di Microsoft e Meta, uscite ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Microsoft ha battuto le attese grazie alla divisione cloud Azure a +43% ed è salita di circa il +3% dopo la chiusura. Meta ha invece deluso sugli utili e alzato il piano di investimenti fino a 145 miliardi di dollari, perdendo quasi il -10% in after-hour.
Stasera toccherà alle trimestrali di Apple e Amazon, ultimo grande banco di prova per l’intero comparto tecnologico americano. In Asia i listini viaggiano sostanzialmente invariati, con il future del Kospi e Nikkei entrambi in contrazione di circa il -0,40% e l’Hang Seng fermo a -0,04%.
Per Bitcoin e Ethereum settimana in rosso
Il comparto crypto apre la giornata del 30 luglio in ordine sparso, consapevole che l’incertezza sui tassi non aiuta. Bitcoin quota 64.230 USDT e guadagna un modesto +0,27% giornaliero, mentre Ethereum quota 1.907 USDT ed è in leggera contrazione del -0,12%. A luglio ETH risulta il miglior token della Top 10 come si può osservare nella tabella delle performance, con un +21,23%.

Focalizzandoci sull’andamento weekly, l’intero settore arretra, con Bitcoin in calo del -1,92% ed Ethereum a -2,36%. Il calo maggiore da lunedì però lo registra Hyperliquid.
Il bilancio da inizio 2026 per le crypto resta pesante, con Bitcoin a -26,81% ed Ethereum a -35,77%. Invece HYPE spicca come autentico fenomeno del 2026, con un progresso del +112,42% nonostante il calo di luglio. Tron resta positivo del +14,52% nell’anno, mentre Cardano è il fanalino di coda con un pesante -51,32%.
Il petrolio riprende il rialzo
Sul fronte petrolio, se la settimana registra ancora un calo, come si vede dal grafico weekly da ieri è ripreso un rialzo con chiusure sopra il +6%. La nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran con l’attacco balistico iraniano contro le forze americane di due giorni fa non ha aiutato il rientro dei prezzi.

Il greggio WTI attualmente quota 83,66$ mentre il Brent si ferma a 87,27$. Da inizio 2026 il WTI è in rialzo del +45,72%. Il mercato resta appeso allo Stretto di Hormuz, il traffico è praticamente bloccato.
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