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Petrolio crolla con l'annuncio di Donald Trump: ripartono le trattative con l'Iran. Le conseguenze per i mercati

WTI e Brent crollano dopo l'annuncio di Trump. Sventato "l'attacco più grande dalla seconda guerra mondiale".

10:17 • Pubblicato 03/08/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Brent e WTI, le principali denominazioni del greggio, sono in forte correzione dopo l’annuncio del riavvio dei colloqui tra Iran e Stati Uniti. La notizia del ritorno al tavolo delle trattative arriva dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha parlato di attacchi sospesi, nonostante gli States fossero pronti – nelle parole del presidente – al più grande attacco dalla Seconda Guerra Mondiale.

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I mercati hanno dato credito alle parole di Donald Trump nonostante nel weekend si sia assistito al solito caos comunicativo fatto di smentite, conferme, poi di nuovo smentite. Ad ogni modo le trattative inizieranno – da fonti americane – nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 agosto.

Petrolio ai minimi, poi rimbalza

L’effetto sui prezzi del petrolio è stato significativo. Brent ha toccato gli 82$ per poi attestarsi, nel momento in cui scriviamo, intorno agli 84$ dopo un breve recupero. WTI invece viene scambiato, sui contratti in scadenza a settembre, intorno agli 80$.

Brent contratti analisi
Il crollo del Brent

I mercati pertanto sembrano aver dato credito non solo alle notizie che riguardano la ripresa dei colloqui, ma anche ai dettagli aggiuntivi che parlano di possibilità che tra i due Paesi ci sia già una sorta di accordo, che riguarderebbe anche le due questioni più spinose, ovvero il transito dallo Stretto di Hormuz e il programma nucleare iraniano.

I mercati però sono ancora relativamente prudenti sulla questione, e sulla possibilità che tutto vada non secondo i piani, ma secondo quanto lasciato intendere dalle dichiarazioni di Donald Trump.

Il calo del petrolio aiuta le borse, ma non Bitcoin e crypto

Come indicato nell’analisi mattutina di Alex Lavarello che puoi leggere qui, il prezzo del greggio in discesa ha dato una mano a tutti i principali indici di borsa mondiali. Ora però dovranno arrivare conferme sia dalle contrattazioni europee, sia invece da quelle statunitensi, quando in Italia saranno le prime ore del pomeriggio.

Si apre infatti una settimana importante anche sotto il profilo dei dati macro. Venerdì ci sarà la disoccupazione USA, che potrebbe confermare un mercato del lavoro forte e comunque non bisognoso di interventi sui tassi da parte di Federal Reserve. Un’opzione questa che i mercati gradiscono meno ma che sembrerebbe essere a oggi quella più probabile.

Per Bitcoin e crypto si apre un mese, quello di agosto, storicamente non troppo felice. Le trattative sulla fine del conflitto potranno, nel caso, dare una mano?

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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