Il mercato crypto, in rosso nel 2026, ha un’unica eccezione rilevante, data dalla crescita di Hyperliquid, non solo nel prezzo ma anche nell’ecosistema dei DEX. HYPE quota 54,32 USDT e nel mese di agosto è in rialzo del +3,8%, un progresso che contribuisce a un guadagno annuale del +114,30%. Questo lo rende il miglior token della Top 20, con una market cap di 13,72 miliardi di dollari, che gli permette di occupare la posizione numero 9 del ranking globale.
Hyperliquid +114% nel 2026 e 6 miliardi di dollari di TVL
L’immagine seguente mostra la TVL di Hyperliquid, cioè il capitale depositato dagli utenti sul protocollo. I dati di DeFiLlama indicano una TVL (Total Value Locked) di 6,047 miliardi di dollari, sui picchi massimi di una salita partita a inizio 2024.

L’andamento ha attraversato fasi di pausa nel 2025 ed è tornato ora in area massimi. Su questa base il protocollo ha incassato commissioni lorde per 201,83 milioni di dollari nel secondo trimestre 2026. Il dato cala del -7,2% rispetto ai 217,47 milioni del trimestre precedente, dopo la riduzione delle tariffe. Le fee proiettate su dodici mesi valgono 1,007 miliardi, mentre i buy back di HYPE hanno assorbito 148,65 milioni.
HIP-3 porta la finanza tradizionale sulla piattaforma
La crescita più forte arriva dai mercati HIP-3, contratti perpetui senza scadenza su azioni, indici, valute e materie prime. Il report di Four Pillars e GLC Research indica volumi per 213 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, in crescita del +59,6%. L’open interest, cioè il valore delle posizioni aperte, supera i 4,15 miliardi secondo l’API ufficiale della piattaforma. Il rovescio della medaglia è la concentrazione, perché un solo operatore, Trade.xyz, controlla il 99,6% di quel valore.
Stablecoin, mercati su eventi ed ETF allargano l’ecosistema
Le stablecoin su HyperEVM, la sezione dedicata alle applicazioni, sono quadruplicate a 5,58 miliardi di dollari secondo lo stesso report. I mercati su eventi introdotti con HIP-4 hanno prodotto 211 milioni di volumi nella fase iniziale. Dal 10 agosto la piattaforma ospita anche cinque azioni ed ETF tokenizzati di xStocks negoziabili sul mercato spot, con Chainlink come infrastruttura cross-chain.

I primi 41 giorni del trimestre in corso mostrano commissioni lorde per 67,61 milioni di dollari. La proiezione lineare indica un ritmo intorno ai 150 milioni, inferiore ai due trimestri precedenti. La tenuta della TVL sopra i 6 miliardi indica però che il capitale depositato resta sulla piattaforma. Il quadro descrive un protocollo che rallenta sui derivati crypto e cresce su finanza reale, stablecoin ed ETF.
Hyperliquid prova a consolidare

Sul grafico weekly è riportata una panoramica del movimento di Hyperliquid dai minimi registrati a gennaio 2026 in area 20,50 USDT, da dove è scattata una lenta fase di rimbalzo. Il prezzo si è fermato prima sull’area di resistenza dei 40 USDT, tra marzo e aprile, fino all’accelerazione di maggio, con una nuova serie di ATH e l’ultimo a metà giugno a 76,965 USDT. Da qui è iniziata una fase di contrazione, che ha portato HYPE a registrare quattro settimane consecutive di ribasso e rottura della prima area di supporto a 56 USDT. Dal grafico si vede come HYPE sia arrivato anche a testare l‘area supportiva della media mobile (SMA 50), tagliandola al ribasso, e qui sta lavorando poco sotto da due settimane.
I livelli chiave di HYPE
Il primo supporto rilevante adesso, che fa riferimento al vettore dai minimi annuali all’ATH, passa in area 48,20 USDT e corrisponde al 50% del ritracciamento di Fibonacci del vettore.
Guardando invece al lato lungo, HYPE per uscire da questa situazione di debolezza ha bisogno di arrivare almeno a rompere la prima resistenza in area 59,30 USDT, per salire poi alla resistenza principale che si colloca a 62 USDT, il cui breakout potrebbe riportare a una ripresa del trend rialzista.
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