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PAC vs PIC Saylor

Il segreto di Saylor su Bitcoin: Tienilo per quattro anni. Cosa dicono i numeri di PAC e PIC

Bitcoin perde il 26% nel 2026, ma quattro anni di PAC mostrano risultati migliori rispetto all'investimento unico, anche durante le fasi ribassiste
PAC vs PIC Saylor

Michael Saylor ha rimesso al centro la variabile che decide tutto negli investimenti in Bitcoin, cioè il tempo. Consiglia di non comprare senza un orizzonte di almeno quattro anni. Tutto ciò in uno scenario che vede Bitcoin in calo del -26,70% da inizio 2026, al prezzo attuale di 64.280 USDT. Il calo rispetto all’ATH di ottobre 2025 sfiora il -50%. Abbiamo messo alla prova questo principio con due simulazioni reali di accumulo mensile, confrontate con l’investimento in un’unica soluzione.

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Il consiglio di Saylor, mai sotto i quattro anni

Nel Q&A con gli azionisti dei giorni scorsi, Michael Saylor ha detto di non avere saggezza utile per chi prevede i prezzi di breve termine. Il suo consiglio è di non investire in Bitcoin senza essere disposti a tenerlo per più di quattro anni, idealmente dieci. Ha inoltre avvertito che potrebbero servire mesi o un paio di anni difficili prima che la situazione torni a favore del titolo Strategy. La difesa del lungo periodo arriva mentre Strategy resta in minusvalenza latente, cioè una perdita solo contabile non ancora realizzata, per circa 9,4 miliardi di dollari sul suo tesoro di 840.447 BTC, caricato a un prezzo medio di 75.385 USDT.

PAC e PIC, i due metodi a confronto

Si può affrontare uno scenario di investimento tramite un PAC, il piano di accumulo che investe una rata fissa ogni mese, qualunque sia il prezzo. Il PIC è invece l’investimento in unica soluzione, con tutto il capitale versato il primo giorno. Per confrontare i due metodi usiamo prima di tutto il PnL, cioè quanto si sta guadagnando o perdendo in percentuale sul totale versato.

La seconda misura è il rendimento annualizzato, cioè quanto ha reso l’investimento in media per ogni anno. Nel PAC questa misura si chiama IRR e considera che ogni rata è entrata in un momento diverso. La rata di quattro anni fa ha lavorato quattro anni, quella del mese scorso ha lavorato un mese, e il calcolo dà a ciascuna il giusto peso. Nel PIC si chiama CAGR ed è più semplice, perché i soldi sono entrati tutti insieme il primo giorno.

Quattro anni di PAC su Bitcoin, i numeri

Bitcoin: PAC vs PIC dal 2022
Bitcoin: PAC vs PIC dal 2022

La prima simulazione parte dal gennaio 2022, con rate mensili da 200€ e versamenti complessivi di 11.000€ fino a oggi. Il piano ha accumulato circa 0,261 BTC a un prezzo medio di carico di 42.106 USDT. Il valore corrente è di 16.764,91€, pari a un PnL del +52,41%.

Il PIC equivalente, con acquisto secco di 11.000€ si ferma al +35,03% con un CAGR del +6,71%.

La scomposizione per annate spiega il divario tra i due metodi in modo evidente. Le rate del 2022 e del 2023 valgono oggi +151,65% e +138,18%, mentre il 2024 resta appena sopra la pari al +5,3%. Le annate 2025 e 2026 zavorrano il totale con -36,02% e -9,41%, ma non portano in perdita.

La finestra corta dal 2025

Bitcoin: PAC vs PIC dal 2025
Bitcoin: PAC vs PIC dal 2025

La seconda simulazione parte dal 2025 e fotografa chi ha iniziato vicino ai massimi del ciclo. Con 3.800€ versati il PAC detiene 0,044 BTC, a un carico medio di 85.563 USDT. Il PnL segna -25% con un IRR del -31,53%, quindi il rosso resta profondo dopo venti mesi di rate.

Il PIC però sta peggio, con un PnL del -34,16% e un CAGR del -22,66%. Dal crollo di giugno la linea del PAC ha superato quella del PIC come si osserva nella parte inferiore del grafico. Le rate comprate in area 58.000 e 62.000 USDT stanno abbassando progressivamente la media di carico.

Le rate battono l’acquisto unico

Il confronto tra i due metodi ha quindi un vincitore. Il PAC batte l’investimento in unica soluzione sia quando il totale è in utile sia quando è in perdita. Il segno del risultato dipende invece soltanto dal punto di partenza sul calendario. Chi è partito nel 2025 resta in rosso con entrambi i metodi, chi è partito nel 2022 è in verde con entrambi. La finestra da quattro anni pieni è esattamente l’orizzonte minimo indicato da Saylor.

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