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Bitcoin Wall Street Jackson Hole

Wall Street arretra e Bitcoin resta a 77.000 USDT: Nvidia e Jackson Hole possono cambiare il mercato

Aperture azionarie deboli da Wall Street all'Asia. Bitcoin resta vicino a 77.000 USDT e il petrolio rallenta su sviluppi diplomatici. Occhi su Jackson Hole
Bitcoin Wall Street Jackson Hole

Dopo il forte rally della scorsa settimana, il comparto crypto ha attraversato un fine settimana sostanzialmente invariato, con scambi ridotti. In avvio di settimana, però, azionario e crypto si muovono all’unisono in territorio negativo. Sia Bitcoin che Ethereum arretrano di circa un -070%. Cali più marcati, attorno al -3% per Hyperliquid dopo l’ATH di due giorni fa e per Cardano.

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Crypto invariate nel weekend e aperture deboli per le borse

I mercati azionari americani hanno chiuso la scorsa settimana in territorio negativo, mostrando segnali di incertezza e debolezza. Il Nasdaq ha ceduto il -2,50% su base weekly, pur restando in positivo da inizio mese. Anche il future sull’S&P 500 e quello sul Dow Jones hanno accompagnato la flessione, con cali più contenuti.

Nasdaq - S&P 500 - Dow Jones del 24 agosto 2026
Nasdaq – S&P 500 – Dow Jones – daily 24 agosto 2026

In avvio odierno i future statunitensi aprono ancora in leggero ribasso, con movimenti però limitati. Situazione analoga sui mercati europei, dove i principali listini aprono in calo, ma senza strappi. In Europa, i future su DAX, Euro Stoxx 50 e FTSE MIB replicano il clima incerto arrivato da oltreoceano.

Le borse asiatiche, ancora aperte in questo momento, viaggiano tutte in territorio negativo. Il Kospi coreano segna un pesante -3,5%, mentre il Nikkei giapponese arretra del -0,60%. Anche l’indice Hang Seng di Hong Kong resta debole, in linea con il resto dell’area asiatica.

Jackson Hole e la trimestrale Nvidia guidano l’agenda

L’agenda macroeconomica della settimana concentra l’attenzione su due eventi principali. Il primo è il simposio di Jackson Hole, in programma dal 27 al 29 agosto in Wyoming. Venerdì il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, terrà il suo primo intervento da numero uno della banca centrale.

Il mercato cerca indicazioni sul sentiero dei tassi, con la Fed ferma e ancora divisa sul possibile rialzo. Gli operatori valutano l’ipotesi di un rialzo a settembre, con probabilità stimate intorno a un terzo. L’inflazione statunitense, ancora nella fascia medio-3%, mantiene la banca centrale su una linea prudente e restrittiva.

Sul fronte societario, spiccano invece i conti trimestrali di Nvidia, attesi mercoledì e cruciali per l’intero comparto dei semiconduttori. Nel corso della settimana arriveranno inoltre i dati sull’inflazione PCE e la seconda stima del PIL statunitense.

Bitcoin ed Ethereum in contrazione dopo il rally

Bitcoin e Ethereum - daily 24 agosto 2026
Bitcoin ed Ethereum – daily 24 agosto 2026

Dopo il rally scattato tra mercoledì e venerdì, il mercato crypto ha passato un weekend di calma e contrazione. Sul grafico daily allegato abbiamo la comparativa di BTC ed ETH dove si osserva bene questa situazione. Attualmente Bitcoin quota 77.240 USDT e si trova poco sotto l’area di resistenza vettoriale dei 78.000 USDT. A livello tecnico questo rally ha ampliato i livelli di supporto, con il primo rilevante che passa in area 70.650 USDT. Situazione grafica simile per Ethereum, che attualmente quota 2.443 USDT proprio sull’area di resistenza. Il primo supporto rilevante di ETH ora passa a 2.172 USDT.

Il petrolio frena mentre l’Egitto entra nel dossier Iran

Il petrolio quota in ribasso in avvio di settimana, dopo la corsa dei giorni scorsi. Il greggio WTI tratta a 85,64$, mentre il Brent si attesta a 91,33$, entrambi in calo. Il comparto resta dominato dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran, con lo Stretto di Hormuz ancora al centro delle preoccupazioni.

Oggi il segretario al Tesoro americano dovrebbe illustrare il nuovo piano di isolamento economico contro Teheran. Il conflitto ha ridotto drasticamente il traffico commerciale nello Stretto, sostenendo i prezzi energetici delle ultime settimane. Teheran, dal canto suo, ha respinto le pressioni americane, definendole una forma di terrorismo economico. Sulla scena diplomatica è intanto comparso l’Egitto, che si è mosso per mediare e riavviare un possibile canale negoziale. Il ripiegamento odierno del petrolio riflette proprio l’attesa per queste mosse, dopo settimane di forte rialzo.

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