Sono in pochi a seguire quanto sta accadendo al Bitcoin Asia 2026 – anche se chi si sta avvicendando sul palcoscenico è senza dubbio alcuno di primo profilo. Certi palcoscenici poi – data l’alta densità di big player – spingono anche a dichiarazioni roboanti, vuoi per guadagnarsi le prime pagine, vuoi perché si aspettano certe occasioni per fare affermazioni super bullish. Ultimo in ordine temporale è CZ, fondatore ed ex CEO di Binance, che per l’occasione ha parlato di potenziale sorpasso di Bitcoin ai danni dell’oro.
La capitalizzazione dell’oro – ricorda CZ – è di 10 volte circa superiore a quella di Bitcoin (secondo altre stime sono venti) – ma il gap si può chiudere con un cambiamento nell’atteggiamento di certi investitori per quanto riguarda lo status di asset riserva. Non è soltanto una questione di prezzo a interessare, per capirci, CZ, ma più in generale l’importanza che l’uno e l’altro asset rivestono per chi vuole investire.
Ci vorrà del tempo
CZ, nonostante un atteggiamento molto positivo, ricorda a tutti che ci vorrà del tempo:
I più importanti Paesi hanno costruito sistemi di valutazione, riserva e scambio intorno all’oro. Un cambiamento verso Bitcoin non avverrà nel corso di una nottata.
Tuttavia CZ ritiene che certe allocazioni sovrane non potranno che orientarsi verso Bitcoin, insieme ad altri asset come Ethereum e BNB. L’analisi è arrivata dopo che l’intero comparto ha attraversato un importante rimbalzo anche grazie a rinnovate paturnie sul debito pubblico USA e sulla capacità effettiva della politica di Washington di contenerlo.
Lasciate perdere i numeri, voglio fare di voi pescatori di importanza
Il discorso di CZ è certamente interessante, ma è anche diverso nei toni da discorsi solo apparentemente simili di qualche tempo fa (anche da parte di altri soggetti). Non si dovrà più tenere conto dei numeri che indicano la capitalizzazione, ma di un non meglio precisato status relativo all’importanza di un asset.
I mercati, così ci hanno insegnato, valutano tutto in termini di denaro. Qui invece, almeno per chi vuole guardare più filosoficamente alla questione, si tratterà di misurare qualcosa di relativamente immateriale, come l’importanza. Non sappiamo – ci perdoneranno i nostri lettori – come misurare un fattore di questo tipo.
CZ inguaribile sognatore? Parte in causa interessata da un ritorno dell’entusiasmo su Bitcoin? Oppure preveggente del mondo che sarà?
Contro Ray Dalio
A voler costruire uno scontro a distanza, si potrebbe comparare l’opinione di CZ, edificante su Bitcoin, con quella di Ray Dalio, che invece in termini di asset riserva ha opinioni assai differenti. Poche settimane fa Ray Dalio ha ribadito di non ritenere Bitcoin un asset adatto agli investimenti delle banche centrali: manca privacy, ci sono rischi di concentrazione, ci sono rischi legati al quantum. Anche se recentemente ha riaperto alla possibilità di investire in Bitcoin, rimane assai scettico del possibile cambiamento di Bitcoin in questo senso.
Chi avrà ragione dei due? Ray Dalio ha lo status di investitore leggendario, conquistato sul campo. CZ potrebbe, chissà – come farà Bitcoin forse – cercare di sfidarlo.
Bitcoin a 1.000.000$, quando?
Come avevamo scritto poco sopra, è un CZ assai filosofico quello che ha dominato il palcoscenico di Bitcoin Asia: il prezzo? Bitcoin arriverà a 1.000.000$ prima di 25 anni, molto prima.
Ma ancora una volta non è questa la cosa importante: si dovrà avere più utilità, vederlo più integrato sia come sistema di pagamento, sia come asset per pensioni e tanti altri ecosistemi del mondo della finanza tradizionale.
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