La settimana e il mese di settembre iniziano in modo un po’ incerto per il mercato crypto, tra rialzi e ribassi, ma con un netto rialzo per Uniswap e Arbitrum. Su base weekly i due token segnano rispettivamente un +13,14% e un +32%, a fronte di un Bitcoin che si ferma a un +1,23% e di un Ethereum a +2,29%. In particolare Uniswap (UNI) con questo movimento si avvicina al ritorno in verde da inizio 2026.
I motori del rialzo di Uniswap sul massimo a sette mesi
Attualmente UNI quota 5,77 USDT e segna il massimo degli ultimi sette mesi. Alla base del movimento ci sono due catalizzatori distinti, uno operativo e uno legato alla governance del protocollo. Il primo è la scelta di Uniswap come market maker automatico ufficiale di Robinhood, cioè il motore che esegue gli scambi sulla Robinhood Chain. Nella prima settimana di attività i volumi passati dal protocollo hanno superato i 250 milioni di dollari.
Il secondo motore è il token burn di UNI, la distruzione di token che riduce l’offerta in circolazione. Il meccanismo è già operativo dal dicembre 2025, quando la proposta di governance Unification è entrata in funzione sulla rete. Da quel momento una quota delle commissioni del protocollo viene usata per riacquistare e bruciare UNI in modo continuativo.
Uniswap rompe la prima resistenza

Sul grafico weekly riportiamo una panoramica dell’andamento del prezzo di Uniswap dall’ultimo massimo rilevante, toccato a settembre di un anno fa in area 12,30 USDT. Da lì è scattata una netta fase di contrazione, ben evidente sul grafico, con una serie di massimi e minimi decrescenti. A inizio 2026 il prezzo di UNI aveva provato a trovare base sulla vecchia area supportiva in zona 3,50 USDT, che poi è stata rotta al ribasso, con un minimo annuale registrato a giugno a 2,316 USDT.
I livelli da monitorare sul rimbalzo di UNI
Da qui è iniziata una lenta fase di rimbalzo del prezzo di UNI, che ha trovato una prima resistenza verso fine luglio in area 4,41 USDT, con una fase di contrazione e poi un’accelerazione rialzista da metà agosto che ha portato anche al superamento della SMA 50 weekly. Attualmente UNI sta rompendo la resistenza vettoriale in area 5,36 USDT e adesso ha come obiettivo principale la resistenza dei 6,30 USDT. Il breakout di questo livello confermerebbe la forza del rimbalzo, con obiettivo successivo l’allungo verso l’area degli 8,65 USDT.
Arbitrum accelera e rompe la resistenza

Rally in corso per Arbitrum (ARB), che su base weekly sta salendo del +32%. Attualmente quota 0,1112 USDT e solo ieri ha segnato un rialzo del +29,77%. Va anche detto che il mese di agosto per Arbitrum si era già chiuso in rialzo del +40%, tuttavia da inizio 2026 rimane in rosso del -40,60%.
Sul grafico weekly si può vedere come a giugno avesse toccato il suo minimo storico a 0,0705 USDT. Da lì si coglie un primo tentativo di rimbalzo, con una contrazione e poi l’attuale accelerazione rialzista che sta portando Arbitrum al breakout della resistenza in area 0,1 USDT.
I livelli da monitorare di Arbitrum

Analizzando lo scenario di breve sul grafico daily, allo stato attuale si può vedere come Arbitrum abbia toccato oggi un massimo a 0,12 USDT, da cui è in contrazione, lasciando una shadow superiore. Bisognerà monitorare la formazione della candela daily di questa sera, per verificare se risulterà esterna alle bande di Bollinger e se porterà un possibile pattern grafico di inversione, come una doji o una shooting star. Sul lato corto il primo livello di supporto rilevante passa nella zona degli 0,1020 USDT, mentre il supporto principale è a 0,0955 USDT.
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