Agosto ha ribaltato la stagionalità del comparto delle crypto che ha chiuso il mese con rally rialzisti su quasi tutti i token. Anche i mercati azionari hanno terminato il mese in positivo, ma con guadagni molto più contenuti. Oggi le aperture degli indici di Wall Street appaiono deboli, mentre tornano a pesare le tensioni sul petrolio e le attese di rialzo dei tassi della Fed, spinti dall’inflazione.
Zcash e Hyperliquid trascinano agosto
A guidare il rally di agosto sono stati i token legati alla privacy e alla leva speculativa, con distacchi molto ampi sul resto del listino. Zcash ha guadagnato il +85,30%, seguito da Hyperliquid al +60,24% e da Monero al +45,27%. Più indietro Solana con il +41,43%, mentre Ethereum ha messo a segno il +32,48% e Ripple il +29,94%.

Bitcoin ha chiuso agosto a +24,90%, un progresso solido che però lo colloca dietro sette dei principali nomi del comparto. Chiudono la classifica Dogecoin al +19,00%, Binance Coin al +17,79% e Tron fermo a un modesto +1,99%.
Questa mattina il quadro resta tranquillo, con Bitcoin che apre in area 78.670 USDT, in progresso del +0,11%. Ethereum si muove a 2.470,40 USDT, anch’esso pressoché invariato rispetto alla chiusura di ieri sera ed entrambi in rialzo settimanale.
Il Nasdaq ha guidato agosto, con massimo storico dell’S&P 500
Anche l’azionario americano ha archiviato agosto in guadagno, ma con ritmi lontani da quelli visti sul comparto crypto. Il Nasdaq è stato il migliore dei tre, con un rialzo mensile del +3,90% costruito sulla stagione delle trimestrali. L’S&P 500 ha guadagnato il +2,39% e nel corso del mese ha segnato un nuovo massimo storico a 7.838,50 punti. Da quel picco l’indice è però arretrato, chiudendo il mese sotto quel livello.

Più contenuto il Dow Jones, fermo a un rialzo mensile del +1,39%, mentre le aperture odierne lasciano i future sostanzialmente invariati.
Strategy sale sui riacquisti di Bitcoin, Tesla corre sul Cybercab
Sul fronte dei singoli titoli la seduta di ieri ha premiato due nomi per ragioni completamente diverse tra loro. Strategy ha guadagnato il +4,42%, sostenuta dalla ripresa degli acquisti di Bitcoin annunciata dalla società. Tesla è invece salita del 5,5% sull’attesa per l’evento dedicato al Cybercab e sul rinnovato focus sulla guida autonoma. Molto più deboli gli hyperscaler, con Amazon che ha perso il -2,5%, Alphabet il -2,2% e Microsoft il -1,2%.
Dati macro sul lavoro e tassi al centro della settimana
Il calendario della settimana è denso e riporta al centro il tema dei tassi di interesse americani. Oggi esce l’indagine JOLTS, la rilevazione mensile del Dipartimento del Lavoro che conta i posti di lavoro vacanti nelle aziende americane. Venerdì tocca ai nonfarm payrolls, il rapporto mensile che misura i nuovi posti di lavoro creati fuori dall’agricoltura. L’inflazione al consumo sarà pubblicata l’11 settembre, cinque giorni prima della riunione della Fed fissata per il 16 settembre. Il mercato prezza oggi una probabilità di rialzo in netta salita dopo Jackson Hole, compresa tra il 62% e il 66%, a seconda delle rilevazioni.
Il raid americano su Larak riporta il greggio in tensione

A riaccendere la tensione sui prezzi energetici è stato un nuovo episodio militare nello Stretto di Hormuz. Nella notte tra domenica e lunedì le forze statunitensi hanno colpito due lanciarazzi iraniani sull’isola di Larak, che stavano preparando la posa di nuove mine. La risposta di Teheran è stata immediata, con missili balistici lanciati contro una base americana in Giordania.
Il petrolio ha reagito con decisione, con il greggio americano che quota 86,68$, in progresso settimanale del +4,32%. Il Brent si spinge fino a 91,22$, con un +3,65% su base weekly.
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