Le sette grandi società tecnologiche americane (Mag 7) hanno chiuso la stagione delle trimestrali con Nvidia il 26 agosto. I conti sono stati solidi su tutta la linea, ma il mercato ha guardato altrove, cioè ai costi. Il paniere di Bloomberg (BM7P) che le raggruppa guadagna il 7,07% da inizio 2026, contro il 12,97% dell’indice S&P 500 e il 16,96% dell’indice tecnologico Nasdaq 100.
Le Magnifiche Sette battono le attese sui ricavi e provano il recupero
Tutte e sette le aziende hanno superato le stime degli analisti sui ricavi del trimestre. Alphabet e Tesla hanno aperto le danze il 22 luglio, seguite da Microsoft e Meta il 29 luglio. Apple e Amazon hanno riportato il 30 luglio, mentre Nvidia ha chiuso il ciclo il 26 agosto. La crescita annua dei ricavi va dal 106% di Nvidia al 16% di Apple. Nel mezzo si collocano Meta con 28%, Tesla con 26%, Alphabet con 24%, Amazon con 20% e Microsoft con 18%.
Valutazioni gonfiate da poste straordinarie in tre casi su sette
L’utile per azione dichiarato da tre di queste società non riflette l’andamento della gestione operativa. Dentro quei numeri ci sono rivalutazioni di partecipazioni in aziende di intelligenza artificiale, che sono poste contabili senza incassi effettivi. Alphabet ha registrato 99 miliardi di dollari di rivalutazione, Amazon 53,4 miliardi legati soprattutto alla quota in Anthropic e Microsoft 3,2 miliardi sulla stessa partecipazione. Depurando i conti da queste voci il quadro cambia in modo sostanziale.
| Società | Ricavi | Utile dichiarato | Utile rettificato | Consenso |
|---|---|---|---|---|
| Alphabet | 119,80 | 9,11 | 2,85 | 2,89 |
| Amazon | 200,61 | 5,75 | 1,97 | 1,82 |
| Microsoft | 90,01 | 4,74 | 4,74 | 4,52 |
Ricavi in miliardi di dollari, utile per azione in dollari
Alphabet passa così da un utile apparentemente enorme a un dato leggermente sotto le stime. Amazon resta sopra il consenso, ma di misura e non con lo scarto che il numero dichiarato lascerebbe immaginare.
Il mercato ha premiato solo chi mostra ritorni sulla spesa
Il mercato ha applicato un criterio unico nel giudicare i conti, cioè la prova che gli investimenti in intelligenza artificiale stiano già generando ricavi. Su questa base il gruppo si è spaccato in due blocchi molto netti. Microsoft ha guadagnato il 15,51% nella seduta successiva alla pubblicazione, Amazon il 15,32% e Nvidia l’8,74%. Per Microsoft si è trattato del maggior progresso in una singola giornata dal 2020. Sul fronte opposto Tesla ha ceduto il 14,52%, Meta il 7,95%, Apple il 7,35% e Alphabet il 7,13%.

La divisione si legge ancora oggi nell’andamento dei singoli titoli come si vede dalla tabella allegata. Sul trimestre Microsoft guadagna il +33,95% e Nvidia il +16,44%, mentre Tesla perde il -10,70% e Alphabet il -4,38%. Da inizio 2026 il quadro si allarga ulteriormente, con Apple a +20,55% e Nvidia a +20,34% da un lato, e Tesla -17,79% e Meta -7,85% dall’altro. L’ultima settimana ha visto invece un recupero diffuso, guidato da Meta con l’11,05% e da Nvidia con il 6,39%.

Il paniere evidenziato dal Bloomberg Magnificent 7, registra un +5,58% da inizio 2026 contro il 12,54% dell’indice S&P 500 e il 17,21% del Nasdaq 100.
La spesa in conto capitale di Alphabet, Amazon, Meta, Microsoft e Oracle dovrebbe sfiorare 750 miliardi di dollari nel 2026, secondo le stime di S&P Global Ratings. Sono le società che stanno costruendo i centri dati per l’intelligenza artificiale, mentre Nvidia si trova sul lato opposto perché quelle schede le vende.
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