Settembre per il mercato crypto è in positivo, ma va detto che in questi primi cinque giorni si nota un certo nervosismo, comprensibile dopo il rally di agosto. Questa irrequietezza si può osservare anche su Bitcoin che attualmente quota 79.680 USDT e ieri ha chiuso in contrazione del 2%. Su base settimanale resta in positivo di un +2,54%, così come in settembre resta ancora marginalmente in verde con un +1,40%. L’andamento da inizio 2026 segna un -9,10%.
Bitcoin ritraccia sotto gli 80.000 dollari
Passando ad analizzare il grafico weekly di BTC, osserviamo la panoramica da inizio anno, con il massimo toccato nella prima parte di gennaio a 98.000 USDT, da dove è partita la fase di contrazione del prezzo. Il primo minimo rilevante è arrivato a febbraio in area 60.000 usdt, da dove è scattata una fase di rimbalzo che ha portato BTC sui massimi di maggio a 82.820 USDT. Da qui è partita una nuova fase di ribasso, che ha spinto BTC a toccare a fine giugno il minimo annuale dei 59.580 USDT. Da lì è scattata una fase di rimbalzo con una successiva congestione durata sei settimane, seguita dal boom rialzista di metà agosto che ha visto una candela weekly da +23,57%.

Il prezzo è arrivato ora sopra la resistenza vettoriale di 78.000 USDT, che corrisponde al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci del vettore che va dal massimo al minimo annuale. La scorsa settimana BTC ha configurato una candela doji, tipica di incertezza, che potrebbe portare a un’inversione. Da un punto di vista tecnico è stata però annullata con la rottura del massimo toccato questa settimana a 83.320$. Ciò non annulla le possibilità di un ritracciamento.
BTC bloccato da resistenza e SMA 50
Il rialzo ha avvicinato BTC alla prima resistenza di lungo periodo, che passa a 84.000 USDT e corrisponde al 38,2% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento che va dall’ATH di 126.262 USDT di ottobre 2025 sino al minimo di giugno. Ora la situazione ci mostra un Bitcoin con la candela weekly in formazione sotto la SMA 50, che contribuisce a fare da resistenza.
Il quadro di breve di Bitcoin e la divergenza dell’RSI

Focalizzandoci sullo scenario di breve termine per Bitcoin, sul grafico daily riportiamo una panoramica dell’accelerazione avuta ad agosto e della successiva fase di congestione. Il prezzo ha visto un breakout a fine agosto, per poi rientrare all’interno del box range, sino all’accelerazione di due giorni fa e al ribasso di ieri che lo ha riportato a contatto con l’area di congestione. Il primo supporto di breve è la parte bassa del box range a 77.000 USDT, mentre più in basso abbiamo il supporto vettoriale in area 74.750 USDT. Da notare, nella parte inferiore del grafico, come l’indicatore RSI si stia indebolendo pur in presenza di un nuovo massimo di periodo, mostrando quindi una divergenza.
Bitcoin, in crescita gli ETF ma il Coinbase Premium Index resta negativo
Il quadro degli ETF spot americani mostra una domanda in crescita nel corso delle ultime settimane. Il 3 settembre sono entrati 730,9 milioni netti, il flusso più alto da inizio maggio, con IBIT a 454 milioni e ARKB a 137,7. Le masse in gestione salgono a 101,25 miliardi e i BTC in custodia arrivano a 1.270.460.

Tuttavia, il Coinbase Premium Index racconta il contrario, perché gli acquirenti statunitensi non stanno partecipando al mercato spot. L’indice, che confronta il prezzo su Coinbase con quello su Binance, resta in territorio negativo dalla prima decade di maggio 2026, con letture ricorrenti tra -0,05 e -0,15 e punte oltre -0,17 fra giugno e agosto. L’unico ritorno sopra lo zero, vicino a 0,03 a fine agosto, è durato una sola giornata. Le rilevazioni più recenti si collocano intorno a -0,04. Questa discrepanza in teoria dice che l’apporto del mercato americano e dei retail è ancora basso.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

