Le previsioni prima delle IPO, soprattutto se diffuse da banche che parteciperanno alla IPO stessa (e che guadagneranno milioni dall’hype) lasciano il tempo che trovano. La forbice è ampia – perché durante l’ultimo round di finanziamenti la capitalizzazione desunta di Anthropic non ha superato i 1.000 miliardi, mentre le banche parlano di possibilità che si arrivi a 2.000. Dove sta la verità? E soprattutto, perché in questa fase conta poco?
Conta poco, dicevamo, perché il fatto importante è un altro: le due IPO più importanti del 2026 sono entrambe del comparto AI, e se dovesse farcela entro fine anno anche OpenAI a sbarcare in borsa, saremmo probabilmente a 3 su 3.
2.000 miliardi? 1.000 miliardi? Quanto conta davvero?
La price discovery, il processo di scoperta del prezzo che compete ai mercati e che dovrebbe diventare più efficiente una volta che un titolo sbarca in borse accessibili a tutti, è lungo, tedioso e alimentato da liquidazioni. Il caso di SpaceX dovrebbe essere di esempio per tutti: partita a 135$, ha raggiunto dei livelli di prezzo superiori ai 200$, salvo poi correggere, scendere sotto il prezzo di lancio e poi recuperare livelli superiori.
Tutto questo per un’azienda che – al contrario di Anthropic – ha comunque anche altri business, che generano ricavi al di fuori del mondo AI.
Non è una lunga premessa per ricordare a tutti quanto rischiose siano le IPO per chi arriva sul mercato da una posizione non privilegiata, ma piuttosto un modo di ricordare a tutti che anche i mercati – in teoria relativamente efficienti – hanno problemi a stabilire il valore delle aziende, in particolare quando legate a fenomeni futuri e a ricavi che ancora non ci sono.
Entrare? Non entrare? Che fare?
Noi non possiamo che rimandarvi a quanto scritto già dal nostro direttore Alessio Ippolito in occasione della IPO di SpaceX. La paura di perdere il treno può giocare un ruolo fondamentale nel mandare le quotazioni di questi titoli alle stelle, prima che arrivi l’inesorabile correzione.
In aggiunta, sarebbe il caso di valutare separatamente almeno due questioni: la natura di chi offre previsioni rialziste (se sono banche che guadagnano dalla IPO, meglio ignorarle) e in secondo luogo il presente dal futuro. È vero quasi certamente che queste aziende cambieranno il mondo e che il trend AI sarà rivoluzionario, una sorta di nuova rivoluzione industriale. È altrettanto vero però che non tutte le quotazioni stellari che circolano troveranno riscontro nella realtà.
| IPO 2026 | Settore | Market cap al debut |
|---|---|---|
| SpaceX (SPCX) | Spazio / satelliti / AI | ~$2.100 mld |
| CXMT | Semiconduttori / DRAM / AI | ~$488 mld |
| Unitree Robotics | Robotica umanoide / AI | $67 mld |
| Bending Spoons (BSP) | Software / piattaforme digitali | $25,7 mld |
| Madison Air Solutions (MAIR) | HVAC / cooling data center | $15,7 mld |
| Arxis (ARXS) | Aerospace & Defense / componentistica | ~$15 mld+ |
L’unica certezza per ora? Le due IPO dell’anno saranno entrambe a tema AI. La prima per capitalizzazione di mercato, con ogni probabilità e con qualche aiutino dagli altri rami d’azienda (connettività, viaggi spaziali), sarà SpaceX. La seconda Anthropic. Dopo di loro il vuoto, a meno che non arrivi anche OpenAI.
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