El Salvador: altri limiti a Bitcoin. FMI sblocca centinaia di milioni. Il Fondo: "Bitcoin accumulati da donazioni"
Arrivano 139 milioni di dollari dal Fondo Monetario Internazionale, ma su Bitcoin Bukele non ha rispettato tutti gli accordi.
10:17 • Pubblicato 02/10/2026
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Il Fondo Monetario Internazionale ha confermato lo sblocco di 139 milioni di dollari a favore di El Salvador dopo la conclusione positiva della seconda e della terza revisione dei progressi compiuti dal Paese guidato da Nayib Bukele. C’è un nuovo giallo però sulle attività di Bitcoin di quello che è un governo che ne accumula da tempo. E che avrebbe dovuto interrompere ogni attività nel comparto per ottenere i prestiti di cui sopra.
Il Fondo Monetario Internazionale conferma che El Salvador non ha rispettato pienamente gli impegni presi in termini di stop agli acquisti di Bitcoin.
Si dovrà fermare, ma intanto la cosa non è un problema
Il continuativo impegno di El Salvador nel mondo di BTC86.524 $▲ +3,08% non piace al Fondo Monetario Internazionale e l’abbandono di certe attività era uno dei requisiti per lo sblocco dei prestiti ponte di cui sopra. Tuttavia El Salvador non si è mai fermato. Al contrario, ha continuato a pubblicizzare anche sui social network il programma di acquisti, in pieno contrasto anche con quanto promesso da El Salvador al Fondo Monetario Internazionale.
Ad ogni modo, certi criteri non sono stati rispettati, inclusa l’accumulazione di Bitcoin, per la quale sono state concesse delle deroghe, basate su forti misure correttive e su nuovi impegni.
Questo è quanto si legge nel comunicato stampa del Fondo Monetario Internazionale, che poi aggiunge:
Ci saranno ulteriori sforzi per la riduzione del coinvolgimento statale in attività legate a Bitcoin, per rinforzare la regolamentazione delle criptovalute e migliorare la trasparenza delle criptovalute accumulate dal settore pubblico. Non si prevedono ulteriori accumulazioni di Bitcoin oltre le donazioni documentate.
Viene dunque confermata una storia che era già circolata a inizio settembre: i $BTC che El Salvador ha continuato ad accumulare proverrebbero da donazioni. Anonimo, almeno per il grande pubblico, il donatore.
Il Fondo Monetario Internazionale conferma dunque che la discrepanza tra quanto accettato da El Salvador e quanto poi effettivamente avvenuto sarebbe per il momento giustificabile grazie appunto alla provenienza dei BTC in questione.
Per il resto, almeno sul fronte Bitcoin, tutto procede come da accordi. El Salvador ha dismesso Chivo, wallet di stato che ora è proprietà di terzi, e al tempo stesso si è impegnato anche per una maggiore trasparenza.
Nel frattempo arrivano le stablecoin
È di pochi giorni fa l’annuncio dello sbarco di Modveon a El Salvador, tramite Base di Coinbase, per permettere le rimesse in USDC e dunque bypassando – se così vogliamo dirlo – l’intero sistema Bitcoin.
Una vittoria su tutti i fronti delle stablecoin? Un addio ai sogni di gloria di El Salvador nel mondo Bitcoin? Un fallimento del primo esperimento statale pro BTC?
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