Negli USA inflazione superiore alle aspettative: Bitcoin e crypto correggono. Tutti i dati
I prezzi negli Stati Uniti corrono di più delle già alte aspettative. Ecco i numeri che condannano i mercati.
14:57 • Pubblicato 14/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
L’inflazione CPI degli Stati Uniti è superiore alle aspettative formulate da analisti e mercati. A essere più alte sono entrambe le letture, sia la classica, sia la core, che invece esclude dal conteggio i beni energetici e alimentari. Una brutta situazione con la quale Federal Reserve dovrà necessariamente fare i conti, anche se probabilmente non nel prossimo meeting di ottobre.
Alla riapertura delle piazze statunitensi arriverà un altro riscontro da parte dei mercati: sotto osservazione l’azionario, il mercato del debito pubblico (in particolare USA) e anche le aspettative sulle prossime decisioni di Federal Reserve.
Il CPI di settembre
Il dato pubblicato oggi è relativo all’inflazione classica, sia in versione core sia in versione standard. Tutte le letture sono state superiori alle aspettative.
| Dato | Risultato | Aspettative |
| Inflazione Core mese su mese | +0,3% | +0,2% |
| Inflazione Core anno su anno | +2,6% | +2,4% |
| Inflazione Classica mese su mese | +0,6% | +0,5% |
| Inflazione Classica anno su anno | +3,7% | +3,6% |
Il miss da parte degli analisti è stato importante, soprattutto sull’inflazione core, che è poi la più importante da seguire per questo dato specifico, perché non tiene conto di energetici e alimentari, che sono storicamente molto volatili e lo sono in modo particolare in questa fase, dominata ancora dalle conseguenze dei conflitti in Iran e in Ucraina.
Nonostante un dato più elevato delle aspettative, difficilmente Federal Reserve cambierà la sua traiettoria. Si prevede con maggiore probabilità un aumento dei tassi a dicembre con ottobre che dovrebbe invece essere un meeting di attesa.
Ricordiamo inoltre ai nostri lettori che la CPI non è la misura di inflazione più importante per Federal Reserve, che le preferisce l’indice PCE, che fotografa in modo più preciso quanto l’aumento dei prezzi impatta sui consumatori finali.
FedWatch Tool vede risalire le possibilità di aumento dei tassi a ottobre
La reazione immediata dei mercati è stata quella di riportare le probabilità di aumento dei tassi di ottobre al 35% (ieri erano al 22%). Si tratta di una reazione di pancia che andrà valutata con maggiore attenzione una volta che saranno aperte le contrattazioni e ci saranno maggiori afflussi di capitali sulle piazze.

Per il momento, lo ribadiamo, sembra fuori luogo pensare alla possibilità di un aumento dei tassi già a ottobre, a meno che non vengano fuori numeri altrettanto brutti dai prossimi appuntamenti macro. Appuntamenti che puoi seguire sul nostro calendario economico.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law