JPMorgan su Ethereum. La grande banca segue BlackRock per non rimanere fuori da tokenizzazione
JPMorgan sceglie la chain più liquida e rilevante del mondo RWA: ecco cosa porterà.
10:22 • Pubblicato 19/10/2026
154 lettureLetture reali dalla pubblicazione: una per lettore al giorno, bot esclusi. Aggiornato ogni 5 minuti.Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Anche JPMorgan si espande nel settore crypto. La grande banca d’affari ha deciso infatti di lanciare il suo token JPM Coin – già disponibile su Base – anche su Ethereum. L’annuncio è stato già inviato ai clienti della banca di livello istituzionale. Non è una stablecoin, ma un token che rappresenta depositi presso la banca e che può essere utilizzato per pagamenti 24/24 e 7/7.
JPMorgan avrebbe dei piani molto ambiziosi su JPM Coin e con lo sbarco su rete Ethereum punterebbe a fornire uno strumento di pagamento anche ai clienti che ha nel settore crypto, in particolare tra i cosiddetti istituzionali.
La grande sfida tra stablecoin, divise digitali e depositi tokenizzati
La partita dei pagamenti si gioca su tre campi diversi. Da un lato ci sono le stablecoin, che sono native del mondo blockchain e che rappresentano riserve presso l’emittente. Dall’altro ci sono anche le divise digitali emesse dalle banche centrali, come sarà nel caso dell’euro digitale. Il terzo incomodo – privato e più conveniente per le banche – è il token che rappresenta depositi. Non ha riserve, ma rappresenta appunto i denari che sono depositati presso i conti.
Per gli istituti finanziari e bancari è appunto la situazione ideale: si tratta infatti di un sistema, questo, che permette di conservare i depositi (che per le banche sono liquidità a basso costo), senza cedere il passo alle stablecoin e alle stesse divise digitali.
Una soluzione, questa, che è caldeggiata ad esempio anche da Bank of England, la banca centrale di Londra, perché in grado appunto di creare minori sconquassi per quanto riguarda la gestione della filiera del denaro.
JPMorgan in pole position
Per quanto ne abbia parlato relativamente poco in pubblico, JPMorgan è arrivata a questo tipo di soluzioni prima degli altri. Sul suo network Kinexys, privato e destinato alle banche e agli altri operatori finanziari, JPM Coin ha già una certa diffusione e ha già risposto alla domanda di trasferimenti più rapidi ma altrettanto sicuri.
Quella che un tempo era una soluzione di nicchia, con l’esplosione della domanda per i pagamenti via blockchain – in grado di operare sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno – quanto creato da JPMorgan è diventato assai più rilevante.
Ora, dopo Base, sbarcherà anche su $ETH, allo scopo di offrire una valuta digitale che si potrà usare anche nel settore degli asset tokenizzati, sempre più rilevante anche per le grandi istituzioni.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law