Per JPMorgan Bitcoin batterà tutti gli asset, ma lo sconsiglia. E ha ragione da vendere nel farlo
Bitcoin il migliore asset del mondo? Sì, secondo il caso di base di JPM, che però lo sconsiglia.
16:27 • Pubblicato 21/10/2026
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Siamo stati tra i primi al mondo a parlare del report di JPMorgan che per la prima volta si è occupata di Bitcoin nella sua rassegna annuale sullo stato dei mercati. Criptovaluta.it® aveva posto l’accento sul consiglio di non investimento, altri – come spesso accade – si sono lasciati acciecare dai numeri. Chi ha ragione? La previsione rialzista di JPMorgan o lo stesso consiglio di JPMorgan di non investire in Bitcoin?
Si può mettere Bitcoin in cima alla classifica dei rendimenti attesi e poi, al tempo stesso, dire che non conviene investire? Assolutamente sì. Anzi, dal punto di vista di JPM la cosa ha perfettamente senso.
Cosa ha previsto JPMorgan in termini di prezzi su Bitcoin?
In realtà JPMorgan, nel suo recente report ha offerto tre diversi scenari. Lo scenario di base è Bitcoin che offrirà rendimenti del 10% annuo medi. Crescerà, tra le altre cose, sensibilmente di più del 7,5% che viene attribuito all’oro.
Ci sono però degli altri aspetti che sono pur presenti nel report che chi si è concentrato sul prezzo buono non si è curato di riportare:
- Ci sono anche altri casi
C’è un caso più bullish che vede una corsa del 16,6% medio annuo. C’è un caso bearish che invece vede un -11,2% annuo e quindi un BTC verso i 25.000$ tra 10 anni.
Quanto sono importanti? Poco o nulla. Perché la stessa JPMorgan ha ammesso di non ritenere granché sensate certe previsioni su un asset di questo tipo.
- Il punto sono anche altre qualità dell’asset
Non tutti gli investitori sono alla ricerca del rendimento più alto costi quel che costi. Se così fosse, ovvero se tutti gli investitori fossero alla ricerca soltanto della migliore performance, i mercati per come li conosciamo non esisterebbero.
Gli investitori più abili invece strutturano portafogli anche intorno al concetto di rischio, di perdita massima, di protezione del capitale e di diversificazione.
Per JPMorgan BTC83.910 $▲ +1,28% sarebbe da prendersi in considerazione soltanto nel caso in cui si fosse convinti di un’enorme svalutazione monetaria fiat nei prossimi anni. Non ha valore in termini di diversificazione (è troppo correlato ad altri asset) e dunque non ha posto nei portafogli.
Pazienza se ci si perderà per strada qualche… gain. Non è – per chi struttura i suoi investimenti in modo più articolato – l’unica cosa che conta.
JPMorgan ha cambiato idea?
Qualcuno dei nostri affezionati lettori ci ha fatto notare che le opinioni del CEO di JPMorgan, Jamie Dimon, su Bitcoin non sono mai state troppo morbide. Fatto vero, anzi, verissimo. E non crediamo che certe opinioni siano cambiate.
JPMorgan rimane, tra le banche d’affari e i grandi gestori, probabilmente la più ostile delle realtà di Wall Street. Poco male: non tutti possono cavalcare la stessa onda, non tutti si nutrono dallo stesso piatto, non tutti cambiano idea alla stessa velocità.
Bitcoin potrà farsene una ragione. Se ne faranno una ragione anche i clienti di JPMorgan se dovessero perdersi un potenziale gain come quello indicato dalla stessa grande banca d’affari.
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