Oro giù, miliardi bruciati in Asia: è ancora caos sui mercati. Il punto della situazione per chi investe
È ancora caos sui mercati. Oro e borse asiatiche giù, trascinando anche Bitcoin e crypto. Ora i dati sul lavoro e la risposta di New York.
14:13 • Pubblicato 22/10/2026
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Sui mercati asiatici è stato un autentico massacro, tanto che in diversi scrivono di Black Thursday. Non è però soltanto questa la situazione complicata sui mercati. L’oro perde significativamente quota e l’ipotesi aumento dei tassi di interesse negli States si fa sempre meno probabile. In tutto questo, anche Bitcoin lascia il 2% sui mercati, con le altcoin che seguono grosso modo sulla stessa linea.
A condizionare l’andamento dei mercati ci sono anche novità che sono emerse dalle ultime trimestrali: Meta dovrebbe iniziare a offrire azioni prive di diritto di voto allo scopo di raccogliere capitali e possibilmente non cedere il controllo di parti importanti delle decisioni future ai nuovi investitori. Tesla convince prima, non convince poi, in attesa di una sessione di New York che potrebbe farsi piuttosto frizzante.
Mercati in cerca di pace
Sia interiore, che manca da tempo, sia invece per quanto riguarda la situazione in Iran. I toni sono tornati a essere piuttosto accesi, senza che si intraveda una soluzione di breve periodo, nonostante le incombenti elezioni negli Stati Uniti.
Il traffico da Hormuz, almeno se conteggiato in termini di barili di greggio, è tornato ai livelli pre-guerra, ma non basta per portare giù il prezzo sia del barile, sia invece del prodotto raffinato. Una preoccupazione della quale abbiamo sentito parlare più in Italia che altrove – e che rimane però in cima ai pensieri del cosiddetto mondo produttivo.
Il caso dell’oro
Tiene banco anche il caso dell’oro. La riserva di valore per eccellenza risente delle pessime performance delle borse e perde l’1,78% nel momento in cui scriviamo, con una certa difficoltà a rimanere sopra quota 4.000$ l’oncia. Una situazione anche questa degna di monitoraggio e che vede un moltiplicatore negativo anche sugli altri metalli, a partire dall’argento, che perde oltre il 3%.
L’oro paga complessivamente un aumento del petrolio, con un movimento che però è in controtendenza rispetto alle aspettative sui tassi USA. È sempre maggiore infatti l’esposizione dei mercati verso l’ipotesi no aumenti a ottobre, con la questione che verrebbe infine rinviata a dicembre.

In controtendenza, come mostra qui il grafico di FedWatch Tool, con i mercati che sono appunto ormai certi dell’assenza di aumenti già a ottobre.
Occhio alla riapertura di Wall Street
La riapertura di Wall Street arriverà dopo i dati sui sussidi di disoccupazione – puoi seguire gli eventi del calendario economico qui – che offriranno una fotografia, per quanto parziale, dello stato di salute del mondo del lavoro.
I temi rimangono sempre gli stessi – e a turno prendono di mira i mercati. Manca ancora tanto al ritorno di una tranquillità tanto auspicata dai mercati, mentre i debiti pubblici potrebbero tornare presto a ruggire.
Una sessione, quella di oggi, da seguire con la massima attenzione.
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