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Economia

L'oro rischia di rimanere sotto i 4.000$ e l'argento brucia il rally del 2026. La bull run è finita?

Oro e argento perdono terreno per le attese sui tassi Fed e il caro petrolio, mentre le banche centrali continuano a comprare XAU

08:57 • Aggiornato 24/10/2026

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Scritto da Alex Lavarello

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Oro e argento chiudono un’altra settimana in calo, con i metalli preziosi schiacciati dalle attese di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. A pesare sono anche il petrolio ai massimi da maggio e le vendite degli investitori costretti a fare cassa. L’argento ha ormai bruciato quasi tutto il rally di inizio anno, mentre le banche centrali continuano a comprare oro senza sosta.

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Oro e argento, un’altra settimana in rosso

Il future sull’oro archivia la settimana con un calo del -3,92% e cede il -4,13% dall’inizio di ottobre. Da inizio 2026 il bilancio è negativo del -7,44%, mentre se si considerano gli ultimi 12 mesi il metallo giallo resta appena positivo a +0,51%. Come si può osservare dalla tabella delle performance, ancora più pesante il bilancio dell’argento, che perde il 5,42% in settimana e il 10,82% dall’inizio del mese.

Tabella Performance Metalli Preziosi
Tabella Performance Metalli Preziosi

Non va meglio agli altri metalli preziosi, con il platino a -4,02% e il palladio a -5,86% su base settimanale. I metalli industriali tengono decisamente meglio dei preziosi, con il rame a -0,84% e l’alluminio in positivo a +1,16%. L’uranio resta in territorio positivo, con un timido +0,11% nella settimana appena conclusa.

Fed e petrolio, perché scendono i metalli preziosi

All’origine del calo c’è la guerra tra Stati Uniti e Iran, che ha spinto il Brent ieri a 116$. Il caro petrolio si traduce in inflazione, con i dati sui prezzi usciti sopra le attese. La Fed è costretta a inseguire l’inflazione, e il mercato prezza un rialzo dei tassi a dicembre intorno all’80%. L’oro non paga interessi e perde attrattiva quando i rendimenti restano alti. A far discutere c’è anche la startup che dice di aver prodotto oro dal mercurio, notizia tutta da verificare.

L’oro verso il test del primo supporto

La debolezza dell’oro la si può riscontrare sul grafico weekly allegato, con una view del movimento partito nell’estate del 2025 da una fase di lateralità, rotta poi a settembre. Da lì è partita la leg rialzista che per quattro mesi ha spinto l’oro fino all’ATH di 5.626,8$ l’oncia di fine gennaio 2026.

Future oro - weekly 24 ottobre 2026
Future oro – weekly 24 ottobre 2026

Dal picco c’è stata una rapida correzione, con un tentativo di rimbalzo e una nuova fase di discesa, che a giugno ha portato l’oro a un minimo di 3.955$ l’oncia, poco sopra il primo livello di supporto di lungo periodo a 3.875$. Qui il prezzo ha fatto base fino alla leg rialzista partita a fine luglio, che in agosto ha portato a un massimo di 4.755$, poco sotto il livello di resistenza vettoriale dei 4.800$ da dove è partito il ribasso. Ieri l’oro ha chiuso sui minimi settimanali e sembra destinato ad andare a testare il primo livello di supporto. La prima resistenza di breve termine si colloca invece in area 4.355$.

Le Banche Centrali continuano a comprare oro

Chi non smette di comprare, nonostante il calo dei prezzi, sono le Banche Centrali. Secondo il World Gold Council, da gennaio ad agosto gli acquisti netti hanno raggiunto circa 170 tonnellate, di cui 39 solo ad agosto. In testa ci sono la Polonia con 98 tonnellate e la Cina con 80, seguite da Uzbekistan e Kazakistan.

Banche centrali, acquisti e vendite nette di oro - 2026 (dati al 31 agosto, World Gold Council)
Banche Centrali, acquisti e vendite nette di oro – 2026 (dati al 31 agosto, World Gold Council)

Sul fronte opposto vendono soprattutto la Turchia, con 82 tonnellate, e la Russia con 56, insieme al fondo petrolifero di Stato dell’Azerbaigian. La Cina ha poi accelerato ulteriormente a settembre, con 21 tonnellate acquistate, il dato mensile più alto da settembre 2023. È il ventitreesimo mese consecutivo di acquisti per Pechino, con riserve salite a 2.196 tonnellate. Gli Stati continuano così a sostenere la domanda di lungo periodo, mentre la speculazione vende e incassa.

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Senior Technical Analyst & Trader

1 certificazione verificataSocio SIAT, autore su SIAT MagazineVedi le credenziali

Expertise

  • Analista tecnico e trader professionista
  • Analisi sui mercati crypto e finanziari
  • Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView
Professional Trader, Analista tecnico, Socio SIAT, ha operato presso le sale trading di Twice Sim e poi IWBank.

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