Nvidia: indagine del Dipartimento di Giustizia per acquisizione Hugging Face. Buoni segnali da Oracle
Il DoJ vorrebbe vederci chiaro nell'acquisizione miliardaria e nei potenziali effetti sui mercati.
09:00 • Pubblicato 29/10/2026
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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America sta conducendo delle indagini sull’acquisizione di Hugging Face da parte di Nvidia. La notizia è stata diffusa da Reuters, che cita fonti anonime informate dei fatti. I motivi sarebbero legati a potenziali violazioni delle regole sulla concorrenza. L’acquisizione di Hugging Face è stata la seconda più importante della storia del produttore di GPU, almeno per cifra spesa.
Per il momento non ci sono commenti ufficiali da parte di Nvidia, con le indagini che devono essere ufficialmente confermate. Non è neanche scontato che – dopo una ricognizione iniziale – il Dipartimento di Giustizia degli USA decida di procedere.
13 miliardi di problemi
L’acquisizione di Hugging Face è stata una delle più importanti della storia del comparto AI. Nvidia ha messo sul tavolo – a settembre – 13 miliardi di dollari per portarsi a casa quello che è l’hub più importante per la condivisione e il test di modelli AI. Hugging Face molto popolare già prima dell’acquisizione di Nvidia, motivo per cui il Dipartimento di Giustizia starebbe indagando in particolare i potenziali effetti sulla concorrenza diretta e indiretta del gruppo guidato da Jensen Huang.
Per il momento comunque non sono state formulate accuse formali né l’indagine è stata resa pubblica. Non è chiaro con precisione cosa il DoJ stia contestando all’azienda che guida il ciclo AI.
Turbolenze forti sul segmento AI
Non è questa l’unica notizia degna di nota nel mondo AI. Le trimestrali di Google hanno gettato nello sconforto mercati che avrebbero voluto una crescita importante di spesa, progetti, tensioni verso il mondo AI del futuro. La parola d’ordine è però instabilità più di crisi.
C’è stato, di contro, un recupero importante di Oracle, che nelle ultime note diffuse durante un evento per gli investitori ha comunicato – per il secondo semestre del prossimo anno fiscale – di poter tornare in cash flow positivo. Una boccata di ossigeno sui conti dell’azienda, che avevano preoccupato non solo gli investitori diretti, ma anche chi bazzica con i propri capitali nel mondo dell’AI.

Le narrative, che siano confortanti o sconfortanti, cambiano alla velocità della luce. E anche questo supposto incidente di percorso di Nvidia con ogni probabilità finirà per essere dimenticato in fretta, a meno che non dovesse venirne fuori un’indagine del DoJ completa.
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