Un PAC su Nvidia ha trasformato 12.000 dollari in una fortuna: e Bitcoin?
Un confronto tra Bitcoin, Nvidia, Alphabet e S&P 500 mette alla prova le proiezioni dei PAC e il potenziale dei rendimenti decennali
09:17 • Pubblicato 01/11/2026
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Un Bitcoin a 1 milione di USDT nel 2035 sembra un numero assurdo, eppure il mercato americano ha già prodotto una crescita simile. Nvidia ha appena chiuso un decennio con un passo perfino superiore, trasformando un piano di accumulo (PAC) qualsiasi in una piccola fortuna. Oggi mettiamo alla prova le proiezioni della settimana scorsa con dieci anni di storia reale su quattro asset.
PAC su Bitcoin, Nvidia, Google e SPY, chi vince
Nel nostro approfondimento di sabato scorso sulle proiezioni a dieci anni dei piani di accumulo, lo scenario aggressivo per Bitcoin ipotizzava una crescita del 37% annuo. Quel ritmo porterebbe il prezzo sopra il milione di USDT entro il 2035. Riportiamo qui sotto la tabella estratta da quell’analisi, che confronta i tre scenari della simulazione con versamenti da 100€ al mese per acquistare BTC77.871 $▲ +0,79% con un versamento complessivo di 12.000€.
| Scenario | Crescita annua | Prezzo Bitcoin 2035 | Risultato del PAC |
|---|---|---|---|
| Dal top 2021 | +5,5% | 124.634 USDT | +29,1% |
| Ipotesi centrale | +15% | 253.841 USDT | +106,4% |
| Dal fondo 2018 | +37% | 1.075.843 USDT | +510,7% |
Dieci anni di Nvidia contro Bitcoin
La storia recente offre un metro concreto per giudicare quei numeri. Abbiamo sviluppato un tool che simula lo stesso piano dal dicembre 2016, con 100$ al mese per 120 rate e 12.000 dollari versati. Il piano scadrà nel dicembre 2026, quindi i risultati fotografano quasi dieci anni di mercato.
Nvidia (NVDA) ha portato il PAC a 253.184$, un rendimento del +2.027,59% sul versato. Il versamento unico della stessa cifra vale oggi 1.415.230 dollari, un +11.792,69% che equivale al 61,33% composto annuo. Bitcoin nello stesso periodo segna un +833,35% con le stesse rate e un +10.595,69% con il capitale investito tutto il primo giorno.

Alphabet non tiene il passo di Bitcoin
Con un titolo solido ma meno esplosivo il confronto cambia subito faccia. Alphabet (GOOG) parte da un prezzo medio di carico di 87,76$ e quota oggi 278,22$. Il titolo arriva peraltro dalla peggior seduta della sua storia, il 12,6% perso giovedì dopo le trimestrali. Lo stesso PAC vale 37.726$ mentre il versamento unico si ferma a 86.055$. Sono numeri eccellenti per qualsiasi portafoglio, eppure restano lontanissimi da Bitcoin, che sul decennio ha staccato una delle migliori Big Tech del mondo.

L’S&P 500 come metro del decennio
Lo stesso piano applicato all’intero listino americano ridimensiona subito i numeri visti finora. L’ETF SPY sull’S&P 500 ha reso un +102,88% con il piano di accumulo, portando il capitale a 24.143$. Il versamento unico segna un +259,95%, cioè 42.834 dollari, con una crescita composta del 13,68% annuo. Eppure i due casi limite del confronto valgono decine di volte questo risultato.

Il precedente di Nvidia e i suoi limiti
Il decennio di Nvidia dimostra che una crescita del 37% annuo non è un numero fuori dalla storia dei mercati. Lo stesso Bitcoin viaggia da dieci anni a un ritmo superiore a questo scenario, quindi la proiezione ipotizza un rallentamento, non un’accelerazione. Il precedente però non è una garanzia, perché nel 2016 nessuno distingueva Nvidia dalle altre Big Tech. Un Bitcoin a 1 milione varrebbe inoltre circa 20.000 miliardi di dollari, l’ordine di grandezza dell’oro. Il mercato ha già prodotto numeri di questo tipo, giudicare se possa ripetersi spetta a voi lettori.
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