Attacco hacker a Binance, Bitcoin ed Ethereum crollano: a Wall Street Amazon e Alphabet affondano
Binance subisce un attacco hacker e Bitcoin ed Ethereum crollano verso i supporti. Wall Street arretra sulle trimestrali tech. Il petrolio Brent supera 112 dollari
08:50 • Pubblicato 30/10/2026
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Giornata di vendite ieri sui mercati finanziari, con le crypto e l’azionario americano chiusi entrambi in netto calo. In serata il comparto crypto ha subito uno shock ribassista dopo l’attacco hacker a Binance, che ha trascinato in rosso anche Bitcoin ed Ethereum. A Wall Street il Nasdaq ha pagato il crollo di diversi titoli tecnologici, mentre il petrolio si mantiene sopra la soglia dei 100$ al barile.
Hack di Binance, Bitcoin ed Ethereum in rosso
Ieri sera, un hack ha colpito gli hot wallet di Binance, i portafogli connessi alla rete, con un impatto stimato dall’exchange in circa 6,3 miliardi di dollari. Bitcoin ha chiuso la giornata di ieri a -4,14% ed ETH2.234 $▼ -3,03% a -4,48%, con ribassi estesi alla maggior parte dei token. L’exchange ha sospeso i prelievi e promette di coprire tutte le perdite, mentre Tether e Circle hanno congelato parte dei fondi sottratti.

Si possono vedere le due candele rosse di BTC e di ETH, che nella notte hanno toccato minimi rilevanti da dove adesso sono in rimbalzo. In particolare ETH ha segnato un minimo a 2.176,61 USDT, avvicinandosi al supporto principale del vettore annuale in area 2.160 USDT. Anche BTC è arrivato a lambire il suo primo supporto vettoriale in area 76.000 USDT, da dove è in forte recupero.
Ottobre in rosso per le crypto
Il bilancio di ottobre è in negativo per quasi tutto il comparto, con Bitcoin a -6,37% ed Ethereum a -16,43%, come si può osservare dalla tabella delle performance. In questo quadro fa eccezione Hyperliquid, che ieri ha chiuso a +4,44% sulla spinta di una notizia di peso. ICE, il gruppo che controlla il New York Stock Exchange, ha annunciato un accordo sui future perpetui di Hyperliquid, cioè contratti senza scadenza.

Nasdaq in calo, pesano le trimestrali delle Big Tech
Sul fronte azionario il future Nasdaq ha chiuso ieri a -1,40%, trascinato dal crollo di diversi titoli tecnologici dopo le trimestrali. Più contenuto il ribasso dell’S&P 500 a -0,37% e del Dow Jones a -0,35%. La debolezza prosegue anche oggi, con il Nasdaq che prima dell’apertura del cash scambia a -1,89% e l’S&P 500 a -0,91%.

Ieri, Amazon ha chiuso a -4,25% e dopo la trimestrale è scesa ancora nelle contrattazioni after hours. Oggi segna una possibile apertura a Wall Street a -7,50%. Il cloud AWS ha segnato +39% a 46 miliardi di dollari, ma il mercato ha punito il flusso di cassa negativo legato alla spesa in AI. Ancora peggio Alphabet, che ha chiuso a -12,29% dopo conti segnati dallo stesso problema. Tra i semiconduttori spicca il crollo di Marvell, a -13,24%.
Inflazione USA in salita e addio della Lagarde alla BCE
Negli Stati Uniti il GDP del terzo trimestre ha segnato +3,4% annualizzato, mentre il PCE di settembre ha segnato +3,6% su base annua. Il PCE è l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed e nella versione core, senza cibo ed energia, si è fermato a +3,1%. Oggi alle 13:30 italiane arriva l’Employment Cost Index, che misura il costo del lavoro.
In Europa la BCE ha lasciato i tassi fermi, con quello sui depositi al 2,50%. La notizia della giornata però è arrivata da Christine Lagarde, che lascerà la presidenza dell’istituto con largo anticipo sulla scadenza del mandato. L’uscita è fissata al 7 febbraio 2027 e apre ai governi europei la partita per la scelta del successore.
Il Brent segna un nuovo massimo nella notte

Il Brent quota 112,26$, a +1,27%, dopo aver toccato nella notte un massimo intraday a 114,07$. Il WTI, greggio di riferimento americano, scambia a 102,96$, a +0,95%. A spingere i prezzi sono soprattutto gli Houthi, i ribelli yemeniti filoiraniani, che rivendicano attacchi contro le raffinerie saudite di Ras Tanura e Rabigh. Nel mirino ci sarebbe finito anche l’impianto Aramco di Abqaiq.
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