Hack di Binance. Più di 3 miliardi di dollari di trasferimenti. Tether e Circle congelano i fondi
I conti aggiornati parlano di 5,6B spariti in totale. Congelati già più di 2 miliardi.
Aggiornato 29/10/2026
CZ: perdite probabilmente superiori al miliardo
Aggiornamento da Binance: il nostro team sta conducendo dei controlli di sicurezza. I prelievi saranno ripristinati non appena la situazione sarà risolta. I fondi degli utenti sono al sicuro.
Evgeny Gaevoy di Wintermute, il più grande market maker del comparto: “Binance ha liquidità a sufficienza per sopportare un attacco di 3 o 4 volte più grande e rimanere in piedi. Con ogni probabilità passerà questo momento e i fondi degli utenti sono al sicuro (ma ovviamente non depositate fino a quando non sarà chiaro cosa sia accaduto).
Anche USD1 avrebbe preso contromisure per congelare i 27 milioni di token sottratti a Binance. La conferma arriva dal CEO Zach Witkoff. USD1 è legato alla famiglia Trump tramite WLFI.
Il mercato crypto sta normalizzando volumi e scambi. I principali asset sembrerebbero aver trovato un bottom.
Nikita Bier, ex leader product di X: “Il più grande crypto exchange del mondo ha appena subito il più grande furto della storia umana – e la persona che lo controlla che corre come un -nomade autistico – posta “I fondi sono SAFU”
TRX di Tron intanto guadagna l’8%.
Glassnode parla di ammanchi per 5,3 miliardi di dollari circa. 1,66 miliardi in USDT (in larga parte recuperati), 1,45 miliardi in Bitcoin, 767 milioni in USDC. Poi Ethereum e almeno altri 70 token.
Non si tratta del primo hack ai danni di Binance. Nel 2019 l’exchange subì un attacco che risultò in perdite per circa 40 milioni di dollari.
In giornata anche Polymarket ha sofferto un hack – che è stato poi superato senza grossi problemi
Tweet caustico di Curve, protocollo per lo scambio di stablecoin: “La DeFi è sempre stata più sicura della CeFi”. Questo a pochi minuti dal diffondersi della notizia
AAVE freeza i suoi mercati onchain nella speranza di impedire all’hacker di operare.
Non sembra ci siano stati ancora freeze da parte di Ripple, in relazione a RLUSD.
Le stime offerte da unfolded parlano nel complesso di 5,64B, dei quali 2,3B recuperati da Tether e Circle. Si tratta di stime non ufficiali.
Si tratta del più grande hack di sempre della storia delle criptovalute e della storia della finanza. Il record precedente era detenuto dall’hack ai danni di Bybit. In quel caso l’exchange riuscì a coprire tutto, senza ammanchi per gli utenti.
Mancano ancora stime affidabili del totale sottratto, che speriamo di potervi fornire a breve.
In totale sono 19 gli indirizzi congelati da Tether e Circle. Le somme recuperate dovrebbero superare i 2,3B.
Arriva la conferma di Paolo Ardoino: “Abbiamo congelato 1,567 miliardi di USDT legati a un potenziale hack di Binance. Proteggere l’indutria e i nostri partner è la nostra priorità. State al sicuro.”
Gli USDT freezati salgono a 1,5B
Il mercato crypto risponde con cali diffusi. BNB la peggiore, con un un -3,3%.
Arriva anche la conferma da parte dell’account di Binance: i nostri team sono a conoscenza di report di un potenziale problema di sicurezza e stanno investigando attivamente. I nostri team di sicurezza stanno analizzando tutte le informazioni con urgenza.
CZ, fondatore dell’exchange, conferma l’hack. “Sembra sia un hack di Binance. Apprezziamo il freeze rapido di Tether e Circle. Non gestisco più Binance, ma come azionista mi aspetto che tutti i fondi dei clienti siano completamente coperti.
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Ci sono voci insistenti di un hack che avrebbe colpito Binance, il più grande exchange per volumi su scala globale. Sarebbero stati spostati, dagli hot wallet riconducibili all’exchange, almeno 2,5 miliardi di dollari in criptovalute, tra ETH e altri token del network. Per ora, lo ripetiamo a scanso di ogni equivoco, mancano conferme da parte dell’exchange.
Nel complesso sarebbero stati sottratti token e coin su almeno 5 blockchain. Gli eventi sono in rapida evoluzione e – ancora – mancano conferme del fatto che si tratti di un hack. A generare sospetti è il fatto che le chiamate degli smart contract sarebbero state pagate da fondi che arrivavano da Tornado Cash.
Cosa sta succedendo?
I wallet colpiti sarebbero gli hot wallet conosciuti con il codice di 14, 16 e 34 e che sono senza dubbio alcuno legati a Binance, exchange di criptovalute di enorme rilevanza e che – almeno secondo i dati ufficiali – muove i volumi più importanti nel settore. Binance non è tuttavia autorizzato a operare in Europa non avendo ottenuto la licenza MiCAR in tempo utile.
Anche il conteggio di quanto sottratto è ancora incerto. Secondo i dati riportati da Arkham saremmo saliti, dopo una stima iniziale di 2,5B, a circa 3,55 miliardi di dollari.
Come abbiamo già scritto sopra, in realtà la situazione è poco chiara e in evoluzione. Continueremo ad aggiornare questo articolo per tenervi aggiornati.
Tether congela 971 milioni di USDT forse legati all’hack
Continuiamo con i condizionali e con i forse e i se e i ma, perché manca ancora una conferma da parte dell’exchange. Tether, gestore della più liquida delle stablecoin avrebbe già congelato 971 milioni di dollari legati all’hack, sotto forma di USDT.
Tether ha potere di inserire determinati indirizzi in una blacklist, rendendo di fatto impossibile lo spostamento di tali USDT. Il congelamento di USDT rafforza la possibilità che si sia trattato di un hack.
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